DOUbLe SHOt: intervista a Lorenzo Corti.

Se frequenti spesso queste pagine già lo sai. Mi diverte fare le interviste, ma mi rompo le palle a scrivere tutta la parte introduttiva. Pigro. Sono pigro. Meno male che del ritorno della DOUbLe SHOt ne hanno parlato in tanti. Clicca qui, anche qui, e anche qui se vuoi approfondire.
Ho intervistato uno dei due fondatori della DOUbLe SHOt, Lorenzo Corti.

Fondare un’associazione culturale, fare da editori, andare alle mostre mercato, gestire il proprio catalogo, creare e promuovere eventi, stare dietro ai propri autori… Credo sia impossibile per chi non è del mestiere rendere l’idea dell’impegno che ci vuole. Della forza di volontà, e dei muscoli che servono per affrontare tutti questi sbattimenti. E’ ovvio che queste cose si fanno perchè si sente, fortissima, la necessità di farle.
Che cosa è stata per voi la DOUbLe SHOt del “passato”?
Un figliolo. Fatto proprio perché, come dici, avevamo fortissima la necessità di farlo. Vedevamo in giro, in Italia e all’estero, tanta roba bella (o che a noi perlomeno lo sembrava) che nessuno pubblicava. E ci siamo detti “perché non la pubblichiamo noi?”. Da questa domanda fatta da Alessio D’Uva una sera al pub e dalla mia risposta affermativa sono nate due cose: la DOUbLe SHOt e la decisione di bere meno. La seconda è durata poco, ma l’Associazione ormai è sulla piazza da nove anni. Ovviamente una cosa del genere non si fa in due, e fin da subito ci hanno affiancato degli amici con capacità sicuramente superiori alle nostre. Sono stati anni di nottate, fatica, litigi, risate e tante soddisfazioni. I premi vinti, il successo di pubblico di molte nostre pubblicazioni, la stima di tanti addetti ai lavori, le collaborazioni di prestigio e le varie opportunità professionali che nel corso degli anni si sono aperte per molti dei soci dell’Associazione ci hanno dimostrato che forse tutti i torti non li avevamo a voler intraprendere questa avventura…

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Il mio volume preferito edito dalla DOUbLe SHOt.

E che cosa volete che sia la DOUbLe SHOt del “futuro”?
Una prosecuzione di quella del passato, tenendo comunque conto delle evoluzioni degli ultimi anni. L’idea di continuare a promuovere il medium fumetto attraverso workshop, l’organizzazione e la collaborazione ad eventi, la pubblicazione di opere che i normali circuiti editoriali più commerciali snobbano, la proposta di saggi su autori e aspetti importanti del fumetto (come abbiamo fatto con Will Eisner e Grant Morrison) crediamo sia stata vincente. A titolo personale, mi piacerebbe legare maggiormente la realizzazione di eventi alle pubblicazioni: workshop e incontri che partano dal volume per ampliarne la tematica. Cose del genere.

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Un’altra pubblicazione della DOUbLe SHOt che mi era piaciuta un casino!

Io non ci riesco mai, ma non è detto che sia così anche per voi. Quindi, ecco la domanda di rito: Avete imparato qualcosa dal vostro passato?
Ah, neanche noi ci riusciamo! Si spera solo di non ripetere gli errori più madornali, e magari di farne di nuovi, così impariamo qualcos’altro… Speriamo di riuscire a dire più “no” di quel che abbiamo fatto in passato, di dimostrare che la DOUbLe SHOt ha ancora molto da dire e proporre e di non farsi infinocchiare più di tanto. Ecco, già l’ultima cosa sarebbe ottima.

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Questo invece era piaciuto a tutti, mica solo a me.

La vostra definizione di editoria indipendente? Ma, in effetti, da cosa è indipendente l’editoria indipendente?
Il buon D’Uva, che ho appena consultato via Skype, dice: “per me l’editoria è sempre editoria, seppur si cerchi sempre di dargli definizioni diverse, magari più alla moda. Editoria indipendente cosa significa poi? Che non siamo sotto i grandi gruppi editoriali, che non siamo distribuiti da un grande gruppo come Messaggerie? O che si fanno cose che vanno contro le logiche commerciali? Se è la terza cosa, posso trovarla sensata. Indipendenti dalle logiche commerciali mi piace. Per il resto, ormai è tutto in mano di grandi catene distributive e anche i grandi editori di varia si sono intrufolati (Finalmente, eh!) nel mondo del fumetto. quindi lì grande indipendenza non ce la vedo.”
Da parte mia aggiungo che è la mentalità a dover essere indipendente: dalle logiche commerciali (come dice Alessio), dai poteri forti e anche dai lettori. Uno dei miei profeti di riferimento, Alan Moore, ha scritto che a lui non interessa dare al lettore quello che vuole, ma quello di cui ha bisogno. Ecco, forse l’indipendenza deve stare in questo: le case editrici mainstream, “non indipendenti” danno al lettore quello che vuole, oppure gli creano un bisogno inesistente per dargli quello che vogliono loro. Gli indipendenti no. L’altro mio profeta di riferimento, Clint Eastwood, dice invece che: “le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue”, quindi è probabile che io abbia detto un’incredibile cazzata…

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Uno dei loro pezzi forti!

Io ho più o meno tutto quello che avete pubblicato sotto il marchio DOUbLe SHOt. Ora che cosa devo aspettarmi?
La prima proposta sarà una coproduzione con I LICAONI dei geni malati come piacciono a noi, che hanno capito come si devono usare youtube e il web. Sulle pagine Facebook di entrambi potete trovare la prima immagine e in un futuro vicinissimo le prime informazioni. Abbiamo intenzione di continuare la pubblicazione dei volumi di MACANUDO di Liniers, e ogni socio del direttivo ha sicuramente qualcosa da proporre. Perlomeno, io un paio di idee le ho e non vedo l’ora di parlarne agli altri in una di quelle belle riunioni con grigliata finale che da troppo tempo mancano. Il crowdfunding che abbiamo lanciato quasi quaranta giorni fa, e che termina tra pochissimi giorni, serve proprio per dare impulso alle attività dell’Associazione (tranne le grigliate del direttivo) e a far conoscere quello che abbiamo fatto in passato per dare già un’idea di dove vogliamo andare in futuro. Quindi, se qualcuno ne vuole approfittare, può andare sulla nostra pagina Facebook o direttamente alla pagina del crowdfuding.
L’obiettivo iniziale è stato superato, ma ci sono ancora cinque giorni per finanziare l’Associazione e ricevere in cambio le pubblicazioni del nostro catalogo a prezzi veramente di favore. Se poi qualcuno si trova dalle parti di Barberino del Mugello il prossimo fine settimana, può trovarci alla prima edizione di Mugello Comics: uscite dall’autostrada, lasciate la moglie all’outlet e venite a passare un po’ di tempo con noi!