La trama episodica è una roba da vecchi?

 

Percepisco in modo sempre più frequente il mio essere anziano.
La vecchiezza mi colpisce su diversi fronti e sempre quando meno me lo aspetto. L’altro giorno la consapevolezza di essere antico mi ha preso a schiaffi di fronte a una serie televisiva.
Scandal. Stagione 2.
Sì, sto recuperando tutto Scandal e mi piace un casino. (parentesi: un personaggio come Huck mi fa sorvolare su tutti i tiramolla sentimentali tra Olivia e il Presidente)
A un certo punto, me ne esco con una frase da puro anziano nato negli anni settanta.
– Però, insomma, va bene la continuity, ma a me piacciono anche gli episodi solo con la trama verticale…
– Sarebbe a dire?
Chiede Ladyzilla.
Allora mi metto la giacca in velluto con le toppe sui gomiti e mi trasformo nel me stesso docente di storytelling.
– Sono quegli episodi senza conseguenze sulla trama generale. Arriva un problema, il protagonista lo risolve, fine.
– Ah. Gli episodi che non servono a un cazzo.
È la risposta della donna che mi sopporta.
– Ma no! Ma come puoi dirlo! Non è che se non porta avanti la continuity un episodio non serve a nulla! Pensa alle prime stagioni di X Files o di E.R.
– Roba vecchia…
– Se un episodio basato soltanto sulla trama verticale è scritto bene, racconta una storia potente, è un episodio con un valore narrativo pari a quello di uno che va a toccare la trama orizzontale!
– Lo dici tu, che sei vecchio.
Ecco la triste realtà.
Eppure, porca continuity, mi vengono in mente un casino di episodi di un casino di serie, senza sviluppi orizzontali che sono fighissimi.
Davvero? Davvero la narrazione contemporanea sta trasformando le serie in saghe?
Il caldo tepore narrativo di un problema “di puntata”, la certezza della sua soluzione, l’arrivo di personaggi dalla durata limitata nel tempo, il lavoro feroce sulla creazione di un nuovo conflitto e una sua soluzione inedita, sono elementi che non interessano più a nessuno.
Sul serio?
Quindi, alla fine, la serialità si sta trasformando in una dilatazione maiuscola dei tempi di un’unica storia orizzontale.
Mi sa che sì.
Sono vecchio.