I miei problemi con i promoter del tabacco.

Io ho un casino di problemi. Ma proprio tanti. Un elenco minimo di tutti i miei problemi puoi leggerlo cliccando qui.
Quindi, caro avvocato di una nota azienda che produce sigarette elettroniche con dentro il tabacco che però non c’è combustione e allora è una figata colossale, quando avrai letto questo post, prima di schiacciare il tasto: “querela”, tieni conto che nei rapporti con l’umanità sto messo peggio di Sheldon Cooper.

Caro Promoter e Cara Promoter… Lo so che fate un lavoro duro. Deve essere complicato accozzarsi davanti al banco di una tabaccheria, con un trespolo in cartotecnica, e cagare il cazzo ai muratori che la mattina vanno a prendersi il caffè con la sambuca e le MS.
Cari Promoter, lo so che siete stati costretti a vestirvi con il completo della comunione in Cadmio, strangolati dal quel nodo alla cravatta grosso come la testa di un Capivara.
Care Promoter, mi dispiace che oggidì il concetto di eleganza si confonda con quello di provocanza, e che il vecchio alcolista, stanziale in tutti i bari di periferia, sia lì a fissarvi il culo.
Promoter. Mi dispiace, tanto. Non so nemmeno come venite pagati, non so se siete a provvigione, non so se avete un fisso, no so niente. Comunque, in qualunque modo veniate pagati, e che sia tanto, poco, medio, mi dispiace e tifo per voi.
Però, siccome ho un casino di problemi, ma proprio tanti, se entro in tabaccheria per avere la mia dose di veleno e vi vedo, io esco e vado a comprare le sigarette da un’altra parte.
Non ce la faccio. Non reggo l’intervista, non reggo le fasi di approccio, non reggo l’idea stessa di una promozione alla persona così diretta, così dentro quello che io considero, perchè sono pienissimo di problemi, un mio spazio personale.
Non riesco a relazionarmi con qualcuno che vuole vendermi qualcosa nemmeno se entro di persona in un negozio intenzionato a comprare, ti pare che posso farcela con qualcuno che vuole vendermi qualcosa che non voglio?
Ma, soprattutto, non mi va di giustificarmi. Non mi va di inventarmi scuse. Non mi va di mentirti, di sorridere, di dire noggrazie, non mi va di annuire, non mi va di essere scortese. Non mi va di spiegarti nei minimi dettagli il motivo per cui non mi interessa comprare la tua sigaretta elettronica con dentro il tabacco che però non c’è combustione e allora è una figata colossale.
Caro Promoter, visto che dirti: “non mi interessa” non basta e devi, per forza, instaurare un rapporto dialettico con me, sai che faccio?
Ti vedo ed esco.
Vado a comprare le mie cazzo di guluasrosse da un’altra parte.
Con quella di poco fa, sono già cinque le volte che l’ho fatto.
Se arrivo a 10 poi offro un caffè a Ciro, lui sa il perchè.
Oppure mi cerco un analista bravo.

2 thoughts on “I miei problemi con i promoter del tabacco.

  1. azz..ho tutte le tue pare, tranne quella della cassiera (perchè godo a dire di smammare al tipo col colletto alzato che arriva dopo di me)…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *