Al bar, questa mattina.

– Oh, hai messo l’ora legale?
– Mavaffanculo!
– Sì, vaffanculo, ora ci dicono anche che ora dobbiamo tenere sull’orologio.
– Bastardi.
– Si, comunque a me non me ne frega un cazzo.
– Di cosa?
– Dell’ora legale.
– E che cazzo fai allora?
– Io l’ora non la cambio. Che cazzo me ne frega, mica devo prendere il treno.
– Bravo!
– A me non me lo dice nessuno che ora devo tenere io.
– Oh, ma hai saputo di Mimmo e dei suoi amici?
– Li hanno blindati.
– Sì. Li hanno blindati tutti, cazzo… Io lo dicevo a Mimmo che quella era brutta gente.
– Già.
– Oh, comunque gli sbirri sono venuti anche da me, sai?
– Davvero? Cazzo che brutta storia.
– Sì. Mi hanno portato in questura e avevano dei fogli con scritto sopra tutto quello che ci eravamo detti io e Mimmo. Ma preciso, preciso, eh.
– Minchia!
– Parola per parola, tiggiuro! Una roba pazzesca.
– Chissà come fanno.
– Chissà come fanno.
– Meno male che con quella brutta gente tu non ci andavi in giro.
– Già. Sennò a quest’ora ero dentro anche io.

Perchè a Baggio abbiamo sempre qualche storia da raccontare.

1 thought on “Al bar, questa mattina.

  1. Questo dialogo è troppo divertente e surreale! Lo continuo a rileggere e rido ogni volta… Comunque in quel bar lì meglio tenere un basso profilo!

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