Io non sono sicuro di essere Charlie.

Diego Cajelli

Nasce a Milano nel 1971. Si dice che abbia visto un UFO nel 1978. Pare che si sia messo a scrivere, esordendo nel 1993. Da allora ha scritto parecchio, firmando storie per Bonelli, Astorina, BD, Aurea, Disney, questo e quest’altro.

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33 Risposte

  1. Eurgene Fitzherbert ha detto:

    Grazie per aver scritto questo articolo. E’ come se mi avessi letto nel pensiero. (Soprattutto sui complottardi, che si sono scatenati anche sulla mia bacheca, mio malgrado…)

    • Io sono sicuro di essere Charlie. E rivendico la mia capacitá di metterci la faccia (nome, cognome, indirizzo) per gridare “prendetevela pure con me se volete”. Non vivo nel bel baepe, vivo in Africa dove la violenza la fá da padrona, ma ció non vuol dire che io l’accetti. Non accetto che 12 persone vengano ammazzate per questioni di “penna (o matita)”. Indipendentemente dalla fede, dal colore della pelle o quant’altro. Non ho la bacchetta magica per risolvere i mali del mondo, ma rivendico il mio diritto, come essere umano, di gridare “No! cosí non si fa!”. Violenza é sintomo di ignoranza e stupiditá. Al di lá delle ideologie o fedi religiose.
      Je suis Charlie

  2. MikiMoz ha detto:

    Diego, articolo ottimo e profondo.
    Che ci possa essere un complotto non so, sicuro ci sono micce innescate.
    E gente che -sempre- attenta alla libertà altrui. Stavolta l’ignoranza era armata.

    Moz-

  3. Pietro Schioppetto ha detto:

    Ciao Diego. Grazie per queste parole: oneste è l’unico modo per definirle. Questa strage mi ha lasciato senza parole, annichilito, ma sembrava per un attimo che la reazione degli artisti di tutto il mondo stesse spingendo le persone a sentire qualcosa, orrore, disperazione, indignazione, pietà e a fermarsi a riflettere per un momento sul senso di quello che sta succedendo. I commenti ipocriti e le sparate complottiste sono atroci, manca ogni minimo senso di umanità. E come ogni volta, con tristezza, non so se arrabbiarmi, spiegarmi, ignorarle o cos’altro.

  4. Jules ha detto:

    Mi accodo.
    Grazie per ciò che hai scritto: hai utilizzato benenissimo dei pensieri che mai sarei stato in grado di scriverli chiari e compresibili quanto tu.

  5. Neil ha detto:

    Bel post. Sul kalashnikov: nei primi anni in cui si stanavano i talebani ricorderò sempre una intervista a uno dei fessi che diceva al giornalista che il kalashnikov era l’arma donata da Allah ai talebani per la guerra santa. Ed era scritto nel Corano. Questo dimostra che il 99.9% degli estremisti è semplicemente un idiota ignorante lurido. La religione di per sè non è il problema. E questo tipo di scimmia parlante è allo stesso esatto livello dei complottisti. Per questo sono pericolosi.

  6. Christian ha detto:

    grazie. avevo bisogno di quello che hai scritto. non mi sento meglio, non sono meno addolorato anche se mi sento Charlie ( Brown), ma in compenso le mie idee sono più chiare.

  7. Potrebbepiovere ha detto:

    Ma vedi di inserire il copyright accanto all’immagine utilizzata per questo post, invece di scrivere baggianate.

  8. laetitia ha detto:

    Parole giuste. Giustissime. Io che sono francese (vivo qui da 7anni) conosco bene la situazione socio-politica francese. E anche se atea (convinta), essendo cresciuta in mezzo a tanti amichetti francesi, arabi musulmani, conosco anche il corano (almeno le basi). Oggi, mi sono ritrovata a dover argomentare con una perbenista del cavolo che scambiava la libertà di espressione con “la libertà di offendere” perchè incapace di cogliere il messaggio di una vignetta satirica. Ho dovuto rispondere ad uno fiero di perdere tempo su facebook a diffondere la sua teoria del complotto. Io sono stata una signora. Ma il tuo “avete rotto il cazzo” mi riempe il cuore di gratidune. Grazie per rimettere al loro posto gli ignoranti che si riempono la bocca di paroloni senza capire un cazzo di niente!

  9. Valter ha detto:

    Io non sono sicuro di essere Charlie ….

  10. mario ha detto:

    Chiarito il fatto che è assolutamente sbagliato uccidere in generale, ma soprattutto è ancora peggio uccidere in nome o per conto di Dio, sono davvero curioso di sapere chi di fronte alla vignetta di Gesù sodomizato dallo Spirito Santo e a sua volta sodomiza il Padre ha il coraggio di ridere. Ribadisco, condanno fermamente un gesto così vigliacco, ma nessuno può impedirmi di dire che questo genere di satira fa schifo!

    • Diego Cajelli ha detto:

      Sì, seguo il tuo ragionamento.
      Se me lo concedi, provo a fare un esperimento sul linguaggio e sulla percezione. Proviamo a cambiare un termine.
      Sostituiamo “schifo” con “urta la mia sensibilità”.

      – Questo genere di satira urta la mia sensibilità.

      Quindi, ragionando in termini provocatori: funziona.
      Non sto dicendo che la vignetta di cui parli mi sia piaciuta, ha dato fastidio anche a me che non sono religioso, e ha ottenuto l’effetto desiderato.
      Quel genere di cose, anche se non incontrano i miei gusti, hanno diritto di esistere?
      Secondo me sì.
      Sono libero di non leggerle, e se mi sento offeso sono libero di agire di conseguenza.

    • John Blacksad ha detto:

      Vuoi sapere chi ha il coraggio di ridere per quella vignetta ?
      Io.
      Fattene una ragione

    • Marcello ha detto:

      Ma la satira nn deve mica piacere a te….

    • Florido ha detto:

      A me ha fatto ridere, l’inculata nel fumetto è da sempre cosa spiritosa. Perché in fondo è un fumetto, è simbolico, dipinge cose che non esistono che fanno una cosa impossibile, rappresenta la chiusura mentale di chi crede con qualche segno di matita in modo inaspettato. Beh perlomeno io non me l’aspettavo.

  11. annalisa ha detto:

    Grazie, è il primo post che approvo in tutto e per tutto. Ho letto molti commenti ma nessuno aveva centrato punto come il tuo.

    • maria carla ha detto:

      Io non son Charlie, prima di questa atroce vicenda neanche lo conoscevo. Non credo che “se la siano cercata”, e penso che nessuno meriti, per nessuna ragione, di morire ammazzato in quel modo e son morti anche due poliziotti che proprio non possono essersi cercati nulla. Ma faccio parte di quelle persone che, come scrivi tu, non capiscono il significato della satira. La satira dovrebbe agire contro i poteri, contro la politica, dovrebbe cercare di smuovere la società. Non capisco perché far delle vignette di Maometto o Gesù. Capisco se si fanno su tutti i leader religiosi del mondo, ma quando si vanno a toccar i cardini della fede non ci vedo satira, ma solo presa per i fondelli e davvero non capisco….

      • Diego Cajelli ha detto:

        Quella rivista, nello specifico, ha un linguaggio e una linea editoriale molto, molto, provocatoria.
        In quell’ottica soltanto alcuni numeri di Frigidaire usciti negli anni ’80 seguivano quel percorso qui da noi.
        A memoria ricordo anche una rivista chiamata Perestroika, volgarissima e superprovocatoria, uscita per un paio di numeri nei primi ’90.
        Noi, non siamo abituati a quel modo di fare satira, non più. Ammesso che gli esperimenti precedenti siano pargonabili. E’ un modo di fare satira che appartiene di più alla tradizione francese o spagnola.
        Perche sotto l’ombrello “satira” si raccolgono diversi tipi di intenti e di linguaggi.

  12. davide ha detto:

    Ottimo pezzo, e centri un punto importantissimo: quando capita un fatto eclatante, violento, televisivo, in cui magari c’entra un cattivone tipo Al Qaeda, Isis, BR o compagnia bella, c’è un colare di melassa da bocche e bacheche che quasi ricopre quella spalmata in occasione della morte di qualche musicistra, attore o politico antiaprtheid di turno.

    Chi in questi giorni difende la libertà di espressione a colpi di post, forse non pensa che non sarà mai un attentato a metterla a rischio, bensì una decisione legislativa. Ma in questi casi nessuno se ne occupa.

    Nei prossimi giorni alla camera tornerà la proposta di legge 925b, sulla diffamazione. Una legge bavaglio che costringerà testate registrate ma anche siti web o blog come questo ad autocensurarsi per non rischiare ammende pesantissime. Questo sì che è un vero, concreto affronto alla libertà di espressione. Ma su FB, TW e quant’altro sono pochi a indignarsi. È più facile postare una vignetta altrui o la foto del proprio gattino.

    Ne parlo qui: https://davidepicatto.wordpress.com/2015/01/08/dovremmo-essere-tutti-charlie/

    • Diego Cajelli ha detto:

      S-ni…
      Nel senso che sulla questione della diffamazione la vediamo diversamente.
      Io devo essere libero di dire quello che penso e me ne assumo tutte le responsabilità, comprese quelle legali.

      • davide ha detto:

        Hai ragione, ognuno deve assumersi la responsabilità morale e legale di quello che dice, e infatti esiste già una legge sulla diffamazione. Quella nuova proposta, che andrebbe a sostituirla, stringe il collare.
        Comunque tu la veda in proposito, quello che mi preme è che quotidianamente la libertà di espressione è minacciata in maniera più pericolosa che tramite un attacco terrorista. E quotidianamente ce ne infischiamo.

  13. Mario ha detto:

    Pezzo gigantesco.

  14. Marcello ha detto:

    Io sono charlie per quello che oggi rappresenta .Diritti inalienabili vanno sostenuti altrimenti perderemo la ns identità

  15. Oscarwilde ha detto:

    Se tanto si inneggia alla libertà di pensiero bisognerebbe rispettare (non dico condividere) anche quella dei complottisti…

    Saluti

  16. marcell_o ha detto:

    per me la qualità delle vignette non è pertinente: non è un estremista del cazzo che può decidere (a fucilate) quale satira è permessa e quale no
    del resto vignettisti, giornalisti, magistrati, blogger, ecc. infastidiscono continuamente mafiosi, nazisti, putin, ecc. e non è accettabile dire che se la sono cercata, mai

  17. simone ha detto:

    La penso come te.. bel post…

  18. Alberto ha detto:

    Non voglio entrare di certo nel merito di come dovrebbe o non dovrebbe essere la satira, e anche se certe cose le trovo veramente volgari e sopra le righe,sono contente che esistano, che urtino profondamente la sensibilità dei religiosi e non solo, io Che sono Ateo e soprattutto gay, sono contento che così tante persone si sentano offese da questi sfottò , le stesse persone che poi sfottono nella stessa maniera volgare e sopra le righe noi gay quotidianamente , fregandosene della nostra sensibilità…..però Dio non si tocca! E no…è un’altra cosa! Già…poi se ne fregano se i loro figli educati a colpi di catechismo e omofobia tartassano un povero ragazzo a scuola solo magari perché porta una felpa rosa e lo spingono al suicidio….. E poi cari moralisti se dovessi prendere un fucile e far fuori tutti quelli da qui mi son sentito offeso non è che in giro rimarrebbe così tanta gente….E si, io sono Charlie.

    • Diego Cajelli ha detto:

      Sono pienamente d’accordo con te.
      Sul “carrozzone” Charlie stanno salendo tutti, strumentalizzando lo strumentalizzabile.

      • Alberto ha detto:

        E scusami per quel “qui” al posto di “cui ” ….la scrittura intelligente del mio iPad non è poi così intelligente…:)

  19. arnaldo casali ha detto:

    Da credente sottoscrivo tutto. Finalmente una voce intelligente nel mare di conformismo.

  20. Grim ha detto:

    Complimenti per l’articolo, che esprime proprio quello che pensavo, senza però riuscire a metterlo in parola! 😀