Come scatenare il panico nel nostro paese!

Entrare in un bar e salutare.
Al bar, chiedere un caffè lungo e un toast alle 07:30 del mattino.

Al semaforo, mettersi sulla corsia per svoltare sinistra. Quella con la frecciona disegnata per terra e la linea continua a separarti dal resto della carreggiata. Quindi, girare davvero a sinistra.

Entrare in un esercizio commerciale. Mettersi in fila alla cassa domandando alla cassiera dove comincia la fila.

La risposta sarà, più o meno:
– Boh!
E a quel punto rilanciare con:
– Quindi, lei non sa che cosa accade nel negozio in cui lavora?

Fermarsi per fare attraversare i pedoni sulle strisce.

In metropolitana, lasciare scendere prima di salire.

In una sala d’attesa, alla domanda:
– Chi è l’ultimo?
Rispondere con serietà:
– L’ultimo sei tu.

Chiedere all’amministratore del proprio condominio come mai, visto che le norme del diritto garantiscono la responsabilità individuale nei confronti della legge, come mai, le multe per gli errori nella raccolta differenziata vengono divise tra tutti i condomini.

Durante una conversazione non comprendere di proposito le frasi fatte. Chiedere al proprio interlocutore di esprimere lo stesso concetto con parole diverse.

Comparare qualcosa con la carta di credito. Cambiare idea. Tornare indietro. Restituire la merce, chiedendo di rimettere i soldi spesi sulla carta di credito.

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