Latte senza lattosio, e impresa edile senza muratori capaci di fare le solette.

Nella mia tele c’è questa storia qui:

C’è una bionda che vive in prima linea nella modernità. Non ha una casa, ha un set pregno di fighezza e cataloghismo.
(Cataloghismo: quella pratica di arredamento d’interni che trasforma ogni spazio vivibile in uno spazio ideale. Da catalogo, non da casa dove ci si vive)
Ella, felice, bionda e scalza, perché nelle cataloghismo si usa così, si aggira per una casa a prova di microbo, dove nulla è fuori posto, nulla ha un sentore di utilizzato.
Casa nuova, quindi.
Ha appena traslocato, forse.

Ella va in cucina. Il che è un controsenso, perché vedendo la tipa in questione, stimandone taglia e peso, è evidente che la cucina e il cibo, quellallì non li vede nemmeno dipinti.
Ma tant’è. Ha in mano un bricco pieno di latte e un bicchiere. A occhio e croce quel bicchiere di latte corrisponde al suo pranzo settimanale.

Va a berlo davanti al lavandino, dove ha fatto installare un rubinetto/doccia da anatomo patologo.
Sta per gustarsi il suo succo di mucca quando…

Skatakrammm!
Gli si sfonda il pavimento sotto i piedi. Casa nuova, impresa di costruzioni truffaldina e incapace, mi viene da dire.
Fare causa, subito.
Vatti a fidare degli architetti di Paola Marella.

Fa un volo di quattro metri e piomba nel piano di sotto.
La fortuna la assiste. Invece di rovinare su dei cacuts, o in una vasca di piranha, atterra su un morbido divano.
Si ritrova di fianco: Mariotto, il piacente vicino del piano di sotto. Lui aveva appena finito di pettinarsi e si stava bellamente facendo gli affari suoi.

Mariotto la guarda, pensando:
– Minchia, come funziona bene Meetic!

Lei che legge nella mente dei celenterati, e dei maschi pettinati di fresco, decodifica il flusso di coscienza di Mariotto. Lo fulmina con il suo sguardo da digestione lenta e lo maltratta all’istante in modo non verbale.
Perché scusarsi di aver sfondato un soffitto, piombando, non invitata, in casa di qualcuno?
Non è mica colpa sua.
– Cazzo, sono bionda, scalza e vivo nel cataloghismo, potrò ben fare quell’accidente che mi pare no?
Entrambi però, vivono il mistero.
Mariotto domanda:
– Come sei finita qui a casa mia? Da dove arrivi? Sei vera o sei un’apparizione mariana?

I due, ci pensano su diversi minuti, sforzano i loro cerebri e alla fine svelano l’arcano.
– Si è sfondato il tuo pavimento, che corrisponde al mio soffitto e sei finita quaggiù.
Guardano verso l’alto, e un buco è lì a testimoniare la loro corretta interpretazione.
Ci sarebbe un altro mistero da svelare:
Che.
Fine.
Hanno.
Fatto.
Le.
Macerie?
Non importa. Non pensiamoci. Accettiamo le cose così come stanno.

I due fanno pace.
Grazie ad un’abile truffa con quelli dell’assicurazione, il danno al pavimento verrà pagato dal condominio.
Per festeggiare, beviamoci il latte senza lattosio, adatto al cataloghismo, leggero, digeribile, ottimo per camminare scalzi, e per rimediare ai disastri dei geometri che lavorano per la Marella.

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