il tango della gelosia.

Metrò affollatissimo. Più che affollatissimo. Una roba che se non eri a Milano durante la Fiera dell’Artigianato non puoi capire quanto.
Ci mancavano soltanto i giapponesi con i guanti bianchi che spingevano a forza la gente dentro le carrozze.
Dentro, gli umani erano blisterati uno accanto all’altro. I più fortunati potevano raggiungere gli appositi sostegni dove reggersi seguendo il regolamento.
Io ero uno dei fortunelli.
Davanti a me una signora. Età tra i 75 e gli 80, pelliccia, aria da Milano bene. Si volta e mi dice:
– Se cado, mi tiene lei, vero?
– Certo signora!
– Ne è sicuro? Guardi che sono pesante.
– Sicuramente io peso più di lei, stia tranquilla.
Rispondo con un sorriso.
– Già, e poi lei è così giovane e forte…
Replica l’anziana seduttrice con un altro sorriso.
– Vero?
Aggiunge ancora.
Al che, interviene il marito, incastonato poco più in là.
– Marisa! Ma la vuoi finire?!
– Sto parlando con questo bel giovane!
– Smettila!
– Non fare il geloso…
Conclude la signora.
Per le restanti fermate, il marito mi ha guardato malissimo.

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