La bella gente che fa il tifo per Claudio Giardiello.

Ieri, un uomo condannato per bancarotta fraudolenta ha fatto una strage nel Palazzo di Giustizia della mia città.
È entrato armato, chissà come, e ha sparato. Tre morti. Un giudice, un avvocato di 37 anni, e un tizio sotto processo assieme a lui.
I fatti sono questi. Le illazioni, le ipotesi, il come ha fatto a entrare e poi a scappare, le polemiche e tutto il resto falle tu, io non ne ho voglia.
Un uomo ha ucciso tre persone. Ha tolto la vita a tre esseri umani. Questo è quello che accaduto.
Fine.
Ma, visto che siamo in un paese dove una grossa fetta della popolazione è formata da teste di cazzo con in mano uno smartphone, la cosa, ovviamente, non finisce qui.

Anzi. Comincia. Oppure continua, a seconda di come la vedi.
Io inizio e finisco con questo screenshot preso dal Fatto Quotidiano. Mi limito a questo, ai sedici commenti che vedi qui sotto.
Ho oscurato i nomi, facendogli una cortesia che a parti inverse loro non mi farebbero. Ma il punto non è questo.
Il punto è che sono morte tre persone.
E questi applaudono.

Ma chi sono “questi”?
Genericamente posso dire che, data la testata che commentano, sono parte della base grillina. Pentastellini schiumosi di rabbia, campioni mondiali di tuffi nell’ignoranza più becera. Stranamente, il loro pensiero verso la magistratura coincide con quello di Berlusconi. Ma fa niente, non chiediamo a un grullino di fare un ragionamento complesso che sennò scorreggia scie chimiche sulle sirene per una settimana.
Credo sia inutile spiegare loro la differenza tra fallimento semplice e bancarotta fraudolenta. Troppo complesso, troppo difficile, è un concetto troppo poco di pancia.
Ma alla fine, chi sono questi?
Io li voglio conoscere. Mi serve sapere che tipo di persona applaude alla morte di tre esseri umani. Si fottano le campane che suonano anche per te, io ti voglio vedere in faccia, o supremo coglione.
Grazie ai social posso. Posso andare sulle loro pagine Facebook e dare un’occhiata superficiale alle loro vite. Posso osservare negli occhi la normalità, il quotidiano italico di rabbia da tastiera, il furente popolo dei social che applaude alla morte, augura la morte, incita alla morte, cavalca felice l’odio, con uno smartcoso al galoppo.
Vediamo chi sono, questi piccoli aiutanti morali di un assassino.

UNO, ha la foto di una bella spiaggia come copertina della sua pagina di Facebook. Ha 580 amici e lavora presso sé stesso.
Tifa per la Juve e per il Cagliari. Gli piacciono Gigi Proietti e Diabolik.
Ci sono delle foto dove prova un amaca. In altre foto è in compagnia di una ragazza bionda. Sembrano felici.

DUE, accidenti, ha un paio di amici in comune con me.
Sulla sua bacheca c’è la foto di due meravigliosi scoiattoli che si scambiano un fiore.

TRE, non ha foto di Puffi sulla bacheca, purtroppo. Però usa come cover della pagina la foto sgranata di un bimbo. Il pargolo avrà meno di un anno e osserva con fiducia verso il futuro.
Tre tiene per il Cesena, gli piacciono i Pink Floyd, Lucio Battisti e il Trio Medusa.
Condivide spesso le cose carine e divertenti che condividono i grillini e i bufalottari.

QUATTRO, indossa il cardigan ed è fan di Federica Pellegrini. È un signore di mezza età. Per dire, potrebbe avere un figlio della stessa età dell’avvocato ucciso.
Per dire. Solo per dire.

CINQUE, non pervenuto. Mi dispiace.

SEI, fa kickboxing. Sorride alla vita dietro dei Rayban Aviator. In copertina ha una bella foto in bianco e nero di un film di Totò.

SETTE, non pervenuto. Mi dispiace.

OTTO, è stato recentemente a New York, e ha celebrato i suoi eroi dell’11 Settembre: i Vigili del Fuoco. Ha pochi capelli, nelle foto sembra felice e pare che viaggi molto.
Ascolta Ligabue, tifa Juve.

NOVE, c’è un bellissimo Labrador che mi accoglie come foto profilo e immagine di copertina. E’ interista, gli piace Chiara di X Factor e ha visto Shining e C’era una volta in America.

DIECI, è una signora di una certa età con una forte dipendenza da giochini per Facebook. La sua bacheca è piena di record, richieste, livelli e inviti di svariati video game per social.
Ha le foto dei figli, e una poesia in napoletano sulla mamma.

UNDICI, è appassionato di Poker On Line. Nelle foto è quasi sempre in compagnia di qualcuno. Sorridono verso l’obiettivo e si abbracciano. Felici. Nelle foto in cui è da solo preferisce avere un atteggiamento più serio.

DODICI, è una signora molto, molto arrabbiata. Forse è in pensione, forse ha lavorato come ragioniera per il comune. Le piacciono Valerio Scanu e Fedez. La sua bacheca è un campo dove fioriscono, tutti i giorni, i peggio contenuti grilleschi. Da Tze Tze in poi. Un favoloso valzer di bufale, fomenti populisti, cori di tutti a casa, ladri, casta bastarda.
Un mantra, ipnotico, ossessivo, di contenuti che terminano con: condividi se sei d’accordo.
Per Pasqua, posta un pensiero di pace. Questo:

 

Un paio di post più sotto, i toni riguardanti il come celebrare la Pasqua cambiano radicalmente, e pubblica questo:

Comunque, in tutta la sua homepage non c’è traccia della virgola che manca al suo commento.
In compenso è fan di Enrico Brignano. Ecco, se anche Brignano fonda un partito politico, ha già il suo voto. Almeno credo.

TREDICI, si è iscritto a Facebook mettendo prima il cognome e poi il nome. Ho sempre stima e rispetto per tutti quelli che fanno così. Mi ricordano Cuore di De Amicis.
L’immagine di copertina è un bel gattone nero su un tavolo in salotto. Si vedono dei mobili in ciliegio, montati da manodopera esperta e comprati da Grancasa.
Tredici è un signore coi baffi che è appena stato a Berlino, va in bicicletta e ti sorride nella foto di Natale con in testa il cappello da Babbo Natale.

QUATTORDICI, ha una passione per l’Asia. Le ragazze asiatiche, le bici e le moto da cross. Viaggia in paesi lontani. Ha parecchie amiche asiatiche. La sua bacheca è un inno all’amore. Un susseguirsi di messaggi dolci, in italiano e in inglese. Ama, ed è amato.

QUINDICI, non pervenuto. Mi dispiace.

SEDICI, in posa per la foto, con occhiali da sole e labbra corrucciate. Un’altra foto dove di bacia la sua ragazza con amore. Musica house linkata da You Tube.
Ha come eroe un assassino, però è molto legato alla sua terra di origine ed è iscritto a diversi gruppi di sui conterranei all’estero.


Morale della favola?
Nessuna morale, soltanto, tanta, tantissima e sconfinata normalità.
In natura non esiste nulla di così perfido, selvaggio e crudele come la gente normale.”
Hermann Hesse, Lettere 1895-1962 (postumo 1973-1986)

AGGIORNAMENTO E PRECISAZIONI!

Come mi è stato fatto notare in modo garbato nei commenti, lo screenshot qui sopra non l’ho fatto io. (E non l’ho neanche detto, se leggi bene sopra c’è scritto: “preso”, e non: “l’ho preso”) Comunque sia… Lo screenshot arriva dalla pagina Facebook pubblica della comunità nota come: Raccolta Statistica di Commenti Ridondanti. Girava copiosamente in rete da ieri e, stupidino che sono, l’ho usata come punto di partenza per la mia analisi sui profili. La mia versione ha i nomi oscurati, la loro no. Siccome sono pieno di ignoranze credevo che quella pagina pubblicasse degli screenshot puri. Foto dello schermo di una schermata così com’è. Invece scopro che gli screenshot sono manipolati. Se ho capito bene è una selezione di commenti messi assieme da Monica o da altri autori. Questo fattore dal mio punto di vista è una modifica profonda di una “statistica”, è manipolazione atta a provare una tesi. Ma questo è un mio pensiero e io sono uno stronzo. Comunque, ci tengo a sottolineare che Raccolta Statistica di Commenti Ridondanti non è affatto d’accordo con i toni e le conclusioni del mio articolo. Meno male. Sono contento.

 

50 thoughts on “La bella gente che fa il tifo per Claudio Giardiello.

  1. Sei un grande idiota a far passare il movimento dalla parte degli “istigatori alla violenza”.

    Non sono di parte, non sono contento dell’accaduto, ma gente come te crea solo disinformazione fomentando le masse. Ed ecco che l’Italia continua ad andare a puttane, da quando anche su internet non c’è più informazione pulita

    1. Stai parlando con uno della casta, lo sai Nicholas?
      Fammi sapere quando devo prestarti l’apriscatole per aprire il Parlamento come una scatoletta, eh.
      Ho tenuto il libretto di istruzioni, così riuscite a usarlo senza segarvi le dita.

      1. Etichette, pregiudizi, prese di posizione alla Berlusconi maniera.
        Ignorante alla pari delle persone che critichi, non mi abbasso ad esprimere altri giudizi, io preferisco conoscere le persone e i fatti prima di informarmi a differenza tua. Magari in fondo sei una brava persona.
        Buona serata.

    2. Quelli che istigano alla violenza sono i signori che si esprimono in quel modo, non lo scrittore che ne parla in modo critico.

      “da quando anche su internet non c’è più informazione pulita”

      Questo mi fa pensare che nemmeno sappia cosa sia internet

    3. “Sei un grande idiota a far passare il movimento dalla parte degli “istigatori alla violenza”.”

      E tu sei un brillante nobel che neanche si è accorto che sta già istigando alla violenza contro l’autore del post.
      P.S. Se il M5S si è guadagnato la meritata fama di essere un verminaio di protofascisti sempre pronti a menare le mani (ma rigorosamente dietro una tastiera), qualche motivo ci sarà.
      Magari rileggendo quello che tu stesso scrivi e qualche campione a caso delle tonnellate di materiale organico sparse ogni giorno a piene mani dai tuoi colleghi di partito, ti verrà qualcosa in mente, che ne dici?

  2. “Genericamente posso dire che, data la testata che commentano, sono parte della base grillina. Pentastellini schiumosi di rabbia, campioni mondiali di tuffi nell’ignoranza più becera. Stranamente, il loro pensiero verso la magistratura coincide con quello di Berlusconi. Ma fa niente, non chiediamo a un grullino di fare un ragionamento complesso che sennò scorreggia scie chimiche sulle sirene per una settimana.”

    come mai tutta questa rabbia repressa? sei stato vittima di bullismo? un grullino ti ha picchiato da piccolo? raccontaci, raccontaci le tue disavventure, pora stela 🙁

    1. Guarda, la storia di Diego è straziante.
      Ha comprato la pallina di plastica per lavare la biancheria e non è successo un cazzo. S’è fatto amputare gli avambracci per farsi rimuovere il microchip e non c’era. Ha speso i risparmi nella ricerca delle sirene senza successo e ora vive nell’illegalità, perché mangia carne durante la settimana. Soprattutto, è stato ricoverato in PS perché è quasi morto dalle risate quando ha visto che banda di pagliacci incapaci, impreparati e patetici è il carrozzone del M5S. Non si può dimenticare Casaleggio che tuona per la meritocrazia e poi c’ha il figlio a capo dell’azienda, e vorrei tanto citarti quella delle lauree finte ma son talmente tanti che ho perso il conto.

      Poi li espellono a dozzine e fanno il gruppo degli scontrini misti, un disastro.
      Ma sono sicuro che hai capito il punto, Claudio.

      Ora torna a cercare le sirene.

  3. oggettivamente impossibile (non possibile) tracciare una linea comune dell’idiozia, trovare un comune denominatore renderebbe troppo facile la soluzione… io per esempio ho pensato che i commenti venissero tutti da tifosi bianconeri… ma poi quella foto sugli “agnelli giusti” ha fatto cadere la mia tesi…
    normale stupidità ed ignoranza grassa. Punto.
    Certo il populismo attira a se masse di persone che “tendono” a credere e sentenziare con molta superficialità… lo dice la storia

  4. Diego, ho sperato che fossero solo troll.
    E invece no, sono persone in carne ed ossa. Pare.
    Persone come loro, loro sono i motivi che mi hanno allontanato per sempre da facebook.
    Non voglio nemmeno utilizzare lo stesso social network di persone così ignoranti.

  5. Caspita devi essere un vero intellettuale di sinistra tu, in questo caso non posso competere con una penna così tagliente capace di regalarci, manco fosse Natale, cotanta profondità giornalistica. Studierò. Tornerò.

      1. direi che su questo non avevamo alcun dubbio. Io? io non ho scusanti. Io contesto gratuitamente tutto ciò che vale la pena contestare, così, perché non ho un cazzo da fare, sono un fallito e mi annoio. E pensa non sono nemmeno un grillino, ora però rischiamo un paradosso quantico, come giustificare tale sillogismo?

        1. …. sillogismo? cos’è la rubrica “parole in libertà”?
          Sillogismo:
          SE A=B e B=C allora anche A=C. Esattamente che accidenti c’entra il sillogismo con il paradosso quantico di cui farfugliavi? Concettualmente è proprio tutto il contrario di un sillogismo.

        2. Oh mio dio, togliete internet a queste persone, davvero sono troppo deleterie. Prima le loro cazzate le raccantavano al bar ai loro 4 amici stronzi almeno quanto loro, adesso le urlano come fossero verità assolute, con un cinismo da far rabbrividire il peggiore dei sadici. Fate davvero schifo cazzo, vi mascherate dietro queste cazzo di “opinioni” quando non vi rendete minimamente conto che parlate a sproposito, con questa maledetta mania da opinionismo, di dover sempre aprir bocca senza proprietà di causa. Siete dei cazzo di mostri senza uno straccio di etica. Manco la morte ferma il vostro odio contro voi stessi, e le vostre scuse in cui riversate i problemi delle vostre scelte sugli altri. La vita è quello che ti scegli, quella che hai scelto, quindi se sei represso, sottopagato disagiato è solo e soltanto colpa tua, non speculare sulla morte e se puoi, vai pure un attimo affanculo.

          Con affetto
          Stefano

  6. Non capisco tutta questa verità in tasca che ti ritrovi
    Son d’accordo sul pezzo e sul modo di scriverlo. Son d’accordo che i social stanno trasformando (in peggio) tutta la nuova generazione ma non capisco l’assioma Grillino = commentatore coglione
    Si perché stiamo parlando di commenti coglioni ma che ne sai che siano persone che stanno per per la lega il PD o Ncd e i Cinquestelle. Ma avrebbe davvero importanza la cosa?? Son i coglioni 2.0 quelli che sui i social fanno i fighi inneggiano a folli come quello di ieri o mettono i like su gruppi come “I sardi si fanno le pecore” cito giusto questo perché. sono Sardo appunto. Poi per strada se ti urtano la spalla e li guardi male non ti guardano neanche dritto negli occhi.
    Il colore politico è un dettaglio inutile. Scrivere un articolo creando un associazione tra politica e coglioneria è altrettanto inutile , perde efficacia mi spiace ..
    con rispetto e stima Gabriele

    1. Okay.
      Però le robe grillesche sulle loro bacheche le hanno messe loro, mica io!
      Però non sono tanto sicuro che il colore politico non sia associabile alla coglioneria.
      Ho una parola magica: Lega Nord.

      (Invece, per dire, sono sicurissimo di avere una dipendenza da pecorino spalmabile, ma questa è un’altra storia. E da sardo sono sicuro che mi capirai)

  7. Ora però c’è il passo successivo: vai a pescare quei 59 che hanno messo il like a Tre, o i 20 di Dodici (sembrano nomi Cylon), e scopri chi sono pure loro. Che per me sono ancora peggio, visto che non c’hanno manco la capacità di battere due robe sulla tastiera ed esporsi.
    Puoi anche controllare se qualcuno dei Numerati ha messo il like a un altro Numerato, e se quindi Uno, Due, Tre, Quattro e tutti gli altri fanno parte, a modo loro ovviamente, di una, ARGH, ka$ta!

  8. Purtroppo, caro Diego, questa è l’Italia. Persone che esultano per la morte di qualcuno, come in questo caso, dando la colpa allo Stato. Si giustificano nel dire che se si è arrivati a questo punto, la colpa è solamente dello Stato.

    Ma è inutile parlare con codeste persone in cui l’ignoranza vive dentro loro stessi. Da quello che hai scritto ho potuto notare che la maggior parte di loro è felice, che “non” hanno problemi, che viaggiano spesso, utilizzano smartphone e robe varie, quindi, in teoria, non hanno problemi di nessun tipo.

    Codeste persone, per me, sono solo numeri e non persone.

  9. Ciao, sono l’autrice dello screenshot che hai preso dalla mia pagina senza permesso.
    Premesso che visto che volevi fare un lavoro di approfondimento, avresti potuto fare la fatica di fartelo da solo lo screenshot, visto che ci sono altri 1000 commenti simili.
    La cosa più importante è che gli stessi commenti, si trovano anche sulle pagine di Repubblicae altre testate, e non solo su questo argomento, come avrai notato dagli screenshot che raccolgo copiosamente e che dimostrano che questo atteggiamento è molto diffuso e indipendente dallo schieramento politico.
    Quindi ti chiedo cortesemente, se vuoi mistificare la realtà e dimostrare delle tesi infondate (e cioè che solo i grillini sono capaci di scrivere certe cose) di non utilizzare il mio lavoro, che ha ben altri scopi.
    Grazie, Raccolta Statistica di Commenti Ridondanti

      1. Ho letto, a parte il sarcasmo acido fuori luogo visto che resti nel torto per aver creato un “articolo” con una tesi, senza accertarti della fonte e quindi della validità di ciò che sostenevi, ti informo che il termine “statistica” è del tutto ironico, cosa abbastanza ovvia a chiunque si avvicini alla pagina.
        Accusare me di voler manipolare la realtà è assurdo, visto che la mia pagina non sostiene NESSUNA tesi, a differenza di ciò che fai tu, non strumentalizza i commenti per sostenere che i grillini o i piddini o qualunque altra categoria è più scema di un’altra, è una semplice raccolta, di commenti assolutamente veri, il cui senso non te lo sto a spiegare perché è evidente che sei troppo preso dalla tua battaglia ideologica per capire anche le cose più banali.

        1. Beh, allora torna a divertirti con il tuo leggero passatempo di montare commenti senza avere tesi da sostenere.
          Io metto assieme tappi di bottiglie di birra. Faccio dei pannelli bellissimi e li appendo i cameretta.
          E’ uguale no?

          1. sì fai pure, ero intervenuta solo per dirti di non usare i miei tappi di bottiglia per grattarti il culo

  10. Ciao Diego, mi chiedevo perché, dopo aver speso del tempo per scrivere l’articolo, tu non sia andato da te a cercare i commenti più congeniali all’articolo piuttosto che trafugarne un collage fatto da altri su una nota pagina di facebook o piuttosto, reputando questo già adatto, perché non citare e ringraziare la pagina in questione. Anche perché per quello che ne sai i commenti potrebbero essere anche inventati di sana pianta dall’autore del collage. Ma evidentemente chi si crede nel giusto come il pagliaccio che sei crede di potersi permettere tutto nel nome dell’antigrillismo e peccare di arroganza e disonestà intellettuale

    1. Ha fatto così perché non aveva voglia di rimestare nella merda, Umberto. Ma ammiro molto quelli che lo fanno e si autoproclamano principi della merda, gelosi amanti delle splendide primizie intestinali che scovano.

    2. Non c’è problema: sono più di due anni che leggo disastrati mentali del M5S che discettano a spanne sull’onestà intellettuale altrui.
      Mai una volta che abbiano messo in questione la propria, di onestà intellettuale.
      Mai una.

  11. c’è un sacco di gente che oggi condivide un tenero gattino, poi un pensiero al padre lassù (il suo padre e quello degli altri condivisori), magari il giorno dopo solidarizza coi vigili bistrattati da marino (inteso come sindaco di roma), chiede a quegli stronzi e violentatori seriali indiani di lasciare liberi i due marò, poi dice di buttare a mare tutti gli immigrati, e ancora minacce di morte alla casta, ecc.
    tutto la stessa persona, giuro!
    ora… io peno che invitare o incitare al linciaggio di un ladro (fosse pure un parlamentare) lo trovo un reato più grave del semplice rubare… soprattutto quando l’invito arriva da qualcuno che utilizza impropriamente un permesso per il parcheggio degli invalidi o ha finto una separazione per non pagare le tasse sulla seconda casa o percepisce una pensione d’invalidità non dovuta o s’è fatto raccomandare il figlio o non paga i contributi alla badante o alla commessa…
    ma, chissà perché?, quando parliamo della casta cerchiamo di riacquistare una verginità perduta chissà quando e dove
    la cosa triste è che la maggior parte di noi si merita davvero questa classe politica…

  12. la tua osservazione è esatta caro Claudio, sono morte tre persone. poco importa come, chi, con cui, resta il tragico fatto.
    che però ci porta alla realizzazione di una sconvolgente realtà: la gente si è davvero stufata e qualcuno, come molti dei nostri padri sotto il dominio fascista, ha deciso di agire, per ripicca, per sfiancamento, per disperazione però a differenza dei nostri padri non per un senso di libertà e di unità di popolo.
    ora io sono il primo a dire anzi a dover amaramente ammettere che i nostri politici fanno benne a farsi gli affaracci propri e i propri interessi a nostre spese, giustizia compresa e complice, perchè l’italiano, anzi l’itagliano di oggi non ha senso nè di patria nè di onore nè di rispetto nè di…(mettici quello che vuoi), e benchè sui social network abbiamo già fatto la seconda terza e pure quarta rivoluzione e guerra civile a colpi di click e mi piace nessuno, e ripeto convinto nessuno, avrà mai la voglia di fare una vera guerra chiamiamola pure d’indipendenza o rivoluzione finchè avranno il nuovo iphone smartphone playstation tablet e connessione remota a prezzo scontato così come schermi LCD lavatrici semirobotizzate e via dicendo. e soprattutto nessuno vuole essere tra i primi in prima linea (a differenza del tragico oscuro fenomeno BR degli anni 70, ma erano altri tempi e c’erano altri ideali e valori o quantomeno utopiche speranze).
    come spesso ho detto, Mussolini ha dovuto così come Hitler e Stalin e Tito e via dicendo usare l’esercito, sparare alla gente, deportare dissidenti per non riuscire, nessuno di questi, a mantenere uno stato coeso senza forza e minaccia. purtroppo Berlusconi ci è riuscito senza sparare un colpo con 30 anni di TV spazzatura e deviazione mediatica. ed ora siamo a questo punto: quasi analfabetizzati, lobotomizzati, con comportamenti di branco che solo gli esseri inferiori hanno: gli animali, e nemmeno tutti.
    grazie dell’attenzione

    1. Oh Synthy, ma tu invece c’hai il tritolo in casa e le armi in garage? Fai parte di qualche organizzazione paramilitare che si sta attivando per sconfiggere tutto questo caccapù? No, perché la mia idea è che tu sia seduto in casa con le ciabatte e il foglio di congedo come obiettore di coscienza in cornice. Magari sbaglio, in caso dimmelo.

    2. Ma la vuoi fare finita con questa manica di cazzate? Davvero ho letto le prime 4 righe di quel poema infarcito di luoghi comuni, e mi ero già perso. Basta lamentarsi, alzati la mattina, fai qualcosa per te, i tuoi cari, il tuo paese, fanculo alle difficoltà e agli ostacoli che ti si parano davanti, che siano dall’alto o dal basso. Combatti per te stesso, basta dare la colpa agli altri, sta autocommiserazione ha stra rotto i coglioni, siamo il paese più bello del mondo, il paese dell’impero romano, mò siamo diventati una mania di piagnucoloni, con l’oro sotto il culo ma con abbastanza salame di milano sugli occhi da non vederlo. Meno lamentele e più fatti, se proprio ci riesci un attimo più cervello, e meno cinismo.

  13. Senza dimenticare che comunque i deficienti esistono ovunque, non e’ una prerogativa “Italica”.

    Detto cio’, questa gente e’ senza cervello.

  14. Condivido il tuo pensiero. Leggere quei commenti (ed altri) mi ha disgustato, ma non stupito. Il perché lo hai spiegato tu stesso, nella non-morale della favola.
    E condivido anche l’inciso finale, giudizio su quella “pagina” compreso.

  15. La vera notizia è che l’articolo approfitta di qualche ignorante in rete per fare l’ennesimo attacco politico fuori luogo, Che in giro ci sia gente pseudo belligerante è una cosa risaputa, ma sono cani che abbaiano senza mai mordere. Anzi, meglio che si sfoghino cosi, a colpi di dita sulla tastiera.

  16. Tre persone sono morte, tre persone che non c’entravano nulla o quas,i con quello che stava succedendo a quell’uomo e questo non è giusto, in nessuna maniera; ma fa riflettere su due cose: la sicurezza in Italia e il perchè si arriva a questo. Non è il primo e non sarà l’ultimo che ha reagito così, cercare di capirne il motivo forse potrebbe scongiurare altre pazzie: non tutta la gente si toglie la vita impiccandosi, dandosi fuoco davanti ad Equitalia o sparandosi. Alcuni arrivano ad imbracciare un arma e a far fuoco uccidendo chi non c’entra nulla. Non è un problema solo di sicurezza, ma non si parla che di quello. No! Parliamo anche della disperazione di tantissima gente che si vede sparire in pochi mesi il lavoro di quanti anni? Pensiamo davvero che tutti si ammazzino o si trasferiscano? No e Milano ne è l’esempio lampante. Il signor Renzi (o chi per lui, o gli altri partiti, o i giornalisti o chi volete voi) dovrebbe cominciare a pensare al bene di tutti e non di pochi perchè la disperazione porterà anche e soprattutto a questi gesti estremi, giusto o sbagliato che sia, a prescindere dalla sicurezza degli enti pubblici. Questo è il vero problema, il perchè! Non la sicurezza, il perchè!
    Detto ciò dire che la morte di quelle persone sia giusta, è da teste di C@770.

    1. Forse non è ben chiaro un punto: il signore in questione era a processo per bancarotta fraudolenta.

      Bancarotta FRAUDOLENTA.

      Di che stiamo parlando? Che c’entra la disperazione della gente?
      Questo è semplicemente il gesto sconsiderato di un truffatore con problemi comportamentali. E la strumentalizzazione che se ne sta facendo è abominevole, oltre che pericolosa.

  17. ok ho letto un pò, poi però mi son rotto i coglioni, comunque ok, argomento interessante, ok scherzavo

  18. Con questo articolo ti sei messo li alla pari, bravo minus habens paladino dei cravattari, di questi eposodi ne capiteranno ancora .

  19. MONICA!
    Scusami, ma non ho rinnovato la tessera del Gruppo Bilderberg e non riesco a mettere questo commento in coda al tuo ultimo commento.
    Pazienza.
    Sì, hai ragione. Sono una persona orribile, devi vedere che cosa faccio con le tende.

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