I risultati di un weekend di domande.

Fra le doti innate dell’essere umano vi è l’insistenza. Chiunque abbia un figlio piccolo, o chiunque goda di una buona memoria, sa che ripetendo insistentemente la stessa domanda dopo un arco di tempo variabile a seconda della pazienza del proprio interlocutore riceverà una risposta.
Se applicata con metodo e nei giusti contesti, la tattica dello sfinimento può rivelarsi utile anche in età adulta. Lo dimostra la campagna #avoistabene? lanciata nello scorso fine settimana dal nostro Diego Cajelli, attraverso la quale l’autore ha proposto ai propri lettori di chiedere alle aziende che si affidano a piattaforme pubblicitarie automatizzate se apprezzano il fatto che i propri annunci compaiano anche su siti soliti a diffondere bufale.

La tattica dello sfinimento, in questo caso, è stata dunque rinforzata dall’essere stata mossa da un ampio numero di voci. Oltre agli utenti che hanno tweettato o retweettato messaggi rivolti alle aziende, hanno dato risonanza alla campagna:

Radio Popolare, con un’intervista a Diego durante il programma “L’impresa eccezionale”. Potete ascoltare l’intervista con questo podcast.

YouTech.it, con un post sull’argomento.

Redattore Sociale, che ha intervistato Diego e descritto la campagna con questo articolo.

Chiara Severgnini, con un post sul suo blog Bunker Debunker, nel quale si impegna con costanza a demistificare bufale diffuse sul web.

Ma qual è stata la risposta delle aziende? Come già segnalato sul post che ha lanciato #avoistabene? Euronics Italia è stata la prima azienda a rispondere con un secco no, spiegando che non esiste alcun contratto fra la piattaforma che gestisce le inserzioni e Euronics Italia, e che i responsabili avrebbero subito indagato sulla questione.

Un no è arrivato anche da Lemonfour srl, che ha spiegato che non apprezza la presenza dei propri annunci accanto a pseudonotizie che promuovono l’ignoranza e l’odio:

Una risposta positivamente negativa è arrivata anche dall’agenzia assicurativa Genialloyd:

Qualche feedback confuso è arrivato anche dai social media manager di BlaBlaCar.it e MediaWorld:

Sono tante le aziende interpellate da Diego e altri utenti di Twitter che ancora non hanno espresso la propria posizione in merito alla faccenda. Fra queste Wind Italia, Sky Italia, Mulino Bianco, Allianz Assicurazioni e Dacia.

Vi terremo aggiornati!

 

[Zilla Press

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *