Io e i Metallica.

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Il 31 maggio, in libreria, esce il volume che vedi qui sopra.
E io non vedo l’ora di leggerlo per i seguenti motivi:

Ascolto i Metallica più o meno dalla fine degli anni ’80.
Alcuni amichetti miei a quei tempi non erano nemmeno nati, e la cosa mi fa sentire parecchio zio.

Per me è più che evidente. In Master Of Puppets, dopo il ritornello, James dice: “Per ogni bambino che c’è in te”. (Succede a 1.58. Clicca qui e controlla se non ci credi)

A Cliff Burton gli volevo un sacco bene anche se era un cazzo di hippie.
Quando ho preso un basso in mano per la prima volta, ho voluto imparare a tutti i costi: (Anesthesia) Pulling Teeth.
Ci sono riuscito. Poi ammorbavo i miei amici suonandogliela al telefono. Giuro.

Il Black Album, per me, è sempre il: “disco nuovo dei Metallica”, anche se è uscito più di vent’anni fa e dopo di lui sono usciti altri 4 album.

Non mi ricordo come sono tornato a casa dopo il Monsters Of Rock del 1991.

Lo so che le tracce buone dei quattro dischi successivi al Black, sono ottimisticamente sufficienti per mettere insieme un solo disco valido.
Lo so, ma faccio finta di niente.
Ah, e il disco con Lou Reed non l’hanno mai fatto.

Tra il 1988 e il 1991, per me Dave Mustaine era uno dei nemici dell’umanità.

Avevo una T-Shirt, nera con il logo classico dei Metallica in bianco. E basta.
L’ho consumata. Ne sto cercando una nuova uguale.

Una volta ho cantato Seek and Destroy. Con apprezzabili risultati.

Magari l’ha fatto in tutte le date del tour, però…
Al Palatrussardi, il 17 Novembre del 1992, Jason Newsted non fa la pausa assieme gli altri. Per acclamazione rimane sul palco a spararsi un assolo di basso lunghissimo.
Ecco. Quello per me è il momento più bello della mia carriera di fan dei Metallica.

Avevo il vinile di Ride the Lightning.
Ho consumato i solchi di Fade to Black ascoltando a ripetizione il cambio di riff a 3.54.

Durante tutta la faccenda di Napster, quando qualcuno chiedeva il mio parere di fan dei Metallica io cambiavo stanza.

La VHS di Cliff ‘em all l’avevo riposta in una speciale custodia rivestita di piombo per evitare ogni possibile smagnetizzazione casuale.

E comunque, secondo me Metal for your head era un titolo migliore di Kill ‘em all.

Niente può eguagliare la sensazione che provo quando ascolto Enter Sandman a palla sull’autoradio, parte la batteria e lo specchietto si mette a tremare.

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