Back in the eighties!

L’altra sera sono andato al cinema, in centro, a vedere l’edizione restaurata di Colazione da Tiffany.
Non ho mica capito che cosa hanno restaurato. Il film si vedeva talo e qualo del divudì che ho casa, ma fa niente. Rivedere i classici sul grande schermo ha sempre il suo perché.
Però, in tutta sincerità, il vero spettacolo l’ho visto prima di entrare in sala, mentre aspettavo Lady Zilla.
E’ arrivato un ragazzo in tuta, un tipo più o meno della mia età. Ha sistemato per terra una versione mini di una Ghetto Blaster, ha fatto click e ha iniziato a fare breakdance.
Mi sono ritrovato immediatamente nel 1982.
Il tipo ha sfoderato un campionario di passi classici, di pose classiche da old school breaker. Roba fina, sullo stile di Ozone e Turbo. (E chi vuole capire capisca)
Tiggiuro che non vedevo un King Tut dall’ottantatrè.
Anche la colonna sonora era composta da classiconi del periodo, più qualche pezzo discosettanta.
Nostalgia canaglia. No, non ho mai fatto break in vita mia, mai avuto il fisico. Anzi no. Ero bravino a fare il robot, ma l’altro giorno non me la sentivo di condividere con i presenti.
Anche perché, ovviamente, i ggggiovvini che passavano, abituati alla streetdance odierna non capivano il vintage e prendevano pure per il culo il mio nuovo amico ballerino.
Lo show è durato una mezz’oretta. Ho lasciato un paio di euri nel barattolo. Purtroppo avevo solo il mio saponaifòn e ho fatto quello che ho potuto per immortalare l’evento.
Yeeee booooy!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *