Cammelloooh!

Alcuni giorni fa ero davanti alla sede del CorriereGazzetta. (Vige il segreto militare e non ti dico perchè ero lì) Arrivo in anticipo, girando in muturetta succede spesso.
Allora mi metto fuori a fumare, aspettando l’ora esatta dell’appuntamònt.
Dopo un po’, alla mia sinistra arriva un tizio.
Sulla trentina. Mediamente tamarro nei modi, mediamente tamarro nell’abbigliamento, con capello biondo lungo dietro, abbronzatura potente, tatuazzi e aria da: Mondo, non sei degno di me.
Aspetta qualcuno anche lui.
Dopo un po’, alla mia destra, dall’angolo svolta un colosso. Un tipo enorme, tatuazzato, dall’incedere Megaborg.
Il colosso alza una manona verso il tipo alla mia sinistra e gli urla:
– Ohhh cammello figlio di puttana!
Scandisce la frase tipo coro da stadio e la ripete tre volte mentre cammina verso quell’altro
– OH-CAM-MEL-LO-FIGLIO-DI PUT-TA-NA!
Per andare da Cammello mi deve per forza passare vicino.
Lo riconosco. Era Materazzi.
Realizzo che gli arrivo più o meno al gomito. Materazzi mi passa vicino, continuando con il coro verso l’amico e mi guarda male.
Io gli sorrido.
Lui passa oltre e inizia a menare Cammello. Gli tira delle pizze tra collo e nuca che rimbombano nella via.
Poi, felici, entrano nella redazione del CorriereGazzetta.
Ho indagato.
Ma l’identità di Cammello è rimasta sconosciuta.

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