Tutte le risposte.

Mi sono fatto estrema violenza e ho visto il video con l’intervista a Terry De Nicolò.
Di solito quei videi lì non li guardo. Preferisco non sapere nel dettaglio quanto è profondo l’abisso.
Poi, il dito malandrino, il mouse, un click ed eccomi lì.
Ottominuti di intervista che offrono uno spaccato molto preciso del momento storico in cui siamo precipitati.
Non è una semplice intervista ad una escort. E’ un trattato di sociologia.
Nelle varie discussioni che mi capita di affrontare, con amici nazionali e internazionali, spesso mi chiedono: ma perché non la gggente non scende in piazza e ci rimane fino a quando il governo non cade?
Ora ho una risposta. Farò vedere quel video.
Moltiplica il Terry-pensiero per la maggioranza degli italiani, con coniugazioni, stili, aspirazioni
e motivazioni diverse e avrai la tua risposta.
Non c’è larrivvoluzione perché l’Italia è un popolo di Terry maschi e di Terry femmine.
Un tempo, quando ero un giovane ottimista, avrei detto che la terryzzazione della maggioranza degli italiani era dovuta a lustri di lavaggio del cervello berluscoide.
E invece no. Sarebbe troppo comodo trovare una scusa nel condizionamento della massa. Non c’è un cattivissimo che manipola un popolo di islandesi potenziali.
Non siamo una nazione in ostaggio.
L’Italia è una nazione che ha ottenuto esattamente quello che voleva e che meritava.
Altro che scendere in piazza.

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