Nel nome del cognome.

C’è una logica, tutta italiannna, densa di malcelata acredine, di sparare sempre e comunque al bersaglio grosso. Se poi c’è di mezzo la possibilità di fare uno scoop, in questo paese di uomini piccoli, si scatena la frenesia di Decapod 10.
Saltano anche le più banali norme del giornalismo. Tipo verificare le fonti. Controllare. Fare una telefonata.
Arrivo per terzo, dopo gli interventi di Roberto e di Tito, a segnalare che il Sergio Bonelli coinvolto nella faccenda del Trivulzio non è il Bonelli editore.
Se vivessimo in un paese dove le smentite occupano lo stesso spazio giornalistico occupato dai condizionali furbetti, non servirebbero tre post di tre blog differenti sullo stesso argomento.

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