Il confronto imposibile.

Sono cresciuto ponendomi delle domande fondamentali:

E’ più forte Hulk o La Cosa dei Fantastici Quattro?
Uno squalo batte uno zombi?
Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con un fucile, senti quella fitta, è l’orgoglio, tra Nanto e Hokuto quando il gioco si fa duro prometto che se va tutto bene balllo la Giga, Hola. Mi nombre es Iñigo Montoya. Tu as ucciso mi padre preparate a morir, hai lasciato qualcosa per noi? Soltanto cadaveri, portiamoli in Wyoming e armare i faser o aprire la comunicazione?
Ecco.
Dubbi, domande, quesiti che venivano prontamente risolti dalle mie figure maschili di riferimento.
Ora che sono vecchio, urbanizzato, bevitore di acqua dal bicchiere, in pratica un tamarro da salotto, si è fatta strada una nuova domanda che mai e poi mai avrei pensato di elaborarare.
E’ più forte Donald Draper di Mad Men, o Mr. Big di Sex & The City?
Sono estremamente simili. Il che mi porta a riflettere sul concetto di “uomo ideale”, di principe azzurro per le signorine.
Che è facile essere “uomo ideale” con quelle facce lì. Che gli perdoni un po’ tutto.
Un po’ stronzi, un po’ malandrini, però sotto sotto sensibili.
Elegaaanti. Io tutte le volte che metto un completo sembro uno che deve fare da testimone per una cresima. Oppure, nel migliore dei casi, un esattore della cosca di quartiere.
E poi, elemento forse fondamentale, non ho in banca una paccata di milioni di dollari.
Ma il punto non è questo.
Il punto sono le contraddizioni. Alla fine ho capito. Io sono pieno di contraddizioni, come tutti, solo che le mie contraddizioni non sono fighe come quelle di Don Draper e di Mr. Big.
Ecco.
Se i modelli di riferimento per l’uommmo moderno sono quei due lì, non c’è proprio gara.

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