Leggere tra le righe capendo male.

Waka Waka di Shakira.
L’unico sistema per non ascoltarla era (ed è) di strapparsi i timpani con un cavatappi. Ho valutato l’opzione, ma mi sembrava un po’ troppo radicale.
Per cui, mio malgrado, ogni tanto ci vado a sbattere contro.
Al super, in tele, rotellando con la radio, vengo costretto ad ascoltarne almeno un pezzettino.
Tutte le volte mi succede la stessa cosa. Quando la tizia dice: this time for Africa, il mio cervello traduce l’inciso per i cazzi suoi e alle mie orecchie suona come: questa volta è con l’Africa che ci facciamo i soldi, alla facciazza loro.
Vallo a spiegare al mio cervello che sbaglia a tradurre.
Poi ieri tiro una craniata contro il trailer di Natale in Sudafrica.
Immagini a parte, che riassumono in modo magistrale il motivo per cui meritiamo di essere suppliziati dai Cenobiti di Hellraiser, ho notato una cosa.
Il testo di uàcca uàcca usato per il trailer è diverso. Non è lui, non è quello di Sciàcchira.
Cos’è? Quei quattro cialtroni non avevano i soldi per pagare i diritti?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *