Il meccanico dei rasoi è un filosofo.

Nella mia televisione c’è un tizio che va nell’officina dei rasoi perché il suo rasoio non va più bene come prima.
– Qualche idea?
Chiede tizio.
Sì, rispondo io. Sei un imbecille.
Poi, lo spot raggiunge livelli ineguagliabili di deficienza verbale.
Dice il meccanico dei rasoi che quando la lama si consuma, testuale:
– La rasatura non è più confortevole…
Non direi che usare un rasoio consumato non è confortevole. E’ proprio che non taglia più un cazzo e ti sbreghi la faccia.
Non c’entra l’agio o la comodità, è una questione di affilatura e di capillari.
La chiusura è filosofia pura.
– Dovresti pensare di cambiare lama.
Qui si ritrova il senso della vuotezza dell’uomo moderno. Uno che riflette, si cruccia, pensa e ripensa se è il caso o meno di cambiare la lama di un rasoio che non taglia più.
Comunque non è un’azione obbligatoria, è un gentile suggerimento.
Dovresti.
Pensarci.
Riflettere attentamente se è il caso o meno di compiere un azione ovvia.
Ora scusami, ma visto che il mio stomaco non è più in uno stato confortevole, vado a pensare di introdurre del cibo.

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