Tranquilli, non succederà niente.

Secondo molti, questa serie di bordate scandalistiche su questioni di gnocca porteranno alla fine politica di Silvio.
Tipo che a questo giro, invece delle monetine, gli lanceranno dei tanga mentre scappa dall’Hotel Raphael.
Trovo molto buffo che si siano sprecati ettolitri di inchiostro, ettari di alberi, ore e ore di trasmissioni per martellare su questioni come il caso Mills, il conflitto di interessi, il Lodo Alfano, le leggi su misura, e via discorrendo, e poi…
E poi a far cadere Silvio (forse) saranno questioni di mutande.
Comunque, penso che non succederà niente.
Ma proprio niente di niente.
Silvio rimarrà al suo posto.
C’è un errore di fondo in questa campagna stampa scandalistica. Un errore gigantesco nella radice del suo modus operandi.
E’ evidente di come sia strutturata (se non addirittura ispirata) su un modello di comunicazione anglosassone. Quindi, non tiene conto del reale problema del mio paese.
Che, ripeto, non è Silvio.
Anzi.
L’effetto di questa battaglia stampa scandalistico-sessuale, provoca nell’elettore berluscante la seguente reazione:
– Il Berlusca si fa le fiche?! Buon per lui, olè! Evviva.
Non lo allontana di certo dal paese, anzi, semmai lo avvicina ancora di più.
Perchè il Belpaese è un formaggio.

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