Scene da un paese normale

L’altro giorno, facendo zapping, sbatto contro un momento clou di Stranamore.
Siamo nel camper, Marco Balestri ha appena finito di fare vedere il videoappello di un cefalopode incarognito alla sua ex cefalopoda fuggita.
Lei è perplessa.
Non sono sicuro di riportare le parole esatte, ma più o meno…
Balestri dice:
– Ma allora non vuoi tornarci assieme?
E lei:
– No.
– Perché ti ha picchiata?
– Sì.
– Bè ma lo ha fatto una volta sola!
Giustificazione di violenza domestica in prima serata.
Dai, lo ha fatto soltanto una volta!
Sei tu che sei una stronza a non perdonarlo.
Cazzo, ti ho spaccato le costole a calci una volta sola, è perdonabile!
In un paese normale, qualcuno, il giorno dopo, si sarebbe incazzato.
In un paese normale, non dico un’associazione femminista, ma perlomeno un critico televisivo non dalla faccia piaciona, avrebbe detto qualcosa.
Invece niente.
Sono stanco di essere alieno.
Sono stanco di notare certe cose e di incazzarmici. Perché nel continuum che vedo io, tutto è collegato, tutti gli anelli sono fissati l’uno all’altro.
Quel “Ma lo ha fatto una volta sola”, non riguarda soltanto una trasmissione di finissima idiozia. Riguarda tutti, anche quelli che non l’hanno vista.
Perché nel mondo finto della televisione, dove tutto è scritto, dove tutto è controllato, dove probabilmente i due celafopodi erano attori, qualcuno ha deciso che quel concetto poteva passare, andava bene. Era adatto al nostro Paese.
Significa che non aveva nulla da eccepire anche l’industria cosmetica dell’inserzione pubblicitaria successiva, e via discorrendo. Supervisore dopo supervisore, manager dopo manager, account dopo account, editor dopo editor…
Nel mondo reale in cui vivo, passa questo concetto: Ti ha menata soltanto una volta, è perdonabile!
Comunque sia…
Marco Balestri, sei un coglione.
E siccome te lo dico una volta sola, di sicuro mi perdonerai.

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