i 10 B-Movie da vedere assolutamente!

In verità, questa B-Movie Top Ten, si affianca e integra quella del buon Crippa, e adesso ti spiego anche perchè.
Io e lui stiamo facendo delle lezioni in tandem alla scuola del fumetto, tra una discorso e l’altro e venuta a galla la nostra passione per il B.
Abbiamo poi proposto ai pupilli una doppia “lista della spesa”, con i B Movie che, secondo noi, dovevano vedere assolutissimamente.
Il concetto di B Movie l’abbiamo preso un po’ alla larga, elencando stranezze e bufferie sicuramente non mainstream, Gran pezzi da novanta, da consigliare ai nostri baldi giovini della scuola, che hanno vent’anni…Beati loro!
Entrambe le liste, sono state raccontate e analizzate in una lezione durata quattro ore.

1 – Milano Calibro 9 (1972) di Fernando Di Leo
Perché: E’ il migliore noir italiano in assoluto, distantissimo da ciò che si vede oggi in tele o al cinema. Un Gastone Moschin che non ha nulla da invidiare a Bruce Willis

 

 

 

 

 

2 – Laserblast (1978) di Michael Rae
Perché: Principe dei B Movie, pazzesca trama di fantascienza nel New Mexico, spettacolare metafora sulla droga, alieni in stop motion e “sosia” di Luke Skywalker che da fuori di matto.

 

 

 

 

 

 

 

3 – Q il serpente alato (1982) di Larry Cohen
Perché: Diretto dallo Spielberg del cinema di serie B. Uno pterodattilo adorato dagli Incas, semina morte e terrore nella New York della fine degli anni ’70.

 

 

 

 

 

 

 

4 – Non si sevizia un paperino (1972) di Lucio Fulci
Perché: Thriller disturbante per temi e modo di raccontare, improponibile oggi. Peccato per la brutta realizzazione della sequenza finale.

 

 

 

 

5 – Dopo la Vita (1973) di John Hough
Perché: Tratto da un racconto di Matheson, e sceneggiato direttamente da lui. Una ghost story anni ’70, bella pesante come si faceva una volta, senza strizzare l’occhio allo spettatore.

 

 

 

 

 

6 – La Mala Ordina (1972) di Fernando Di Leo
Perché: Un noir mozzafiato, senza un momento di pausa, senza tregua, scampo, pietà. Favolose scene di inseguimenti in macchina, inseguimenti veri. L’eroe è un pappone.

 

 

 

 

 

 

7– A Testa Alta (2004) di Kevin Bray
Perché: Può un film del 2004 essere un film degli anni ’70? Sì. Narrazione, estetica, tematiche, derivano direttamente dal modo di raccontare dei registi B degli anni ‘70.
Aggiunta: Ok, è un remake.

 

 

 

 

 

 

8– La spada a tre lame (1982) di Albert Pyun.
Perché: Un fantasy, con l’aggiunta di: sesso, sangue, horror, estrema violenza, crocefissioni e cattivo gusto.

 

 

 

 

 

 

 

9– Flesh Gordon (1974) di Benveniste e Zihem.
Perché: Flesh, ovvero “carne” e non Flash. Porno parodia spassosissima e mai più ripresa del grande Flash Gordon.
Aggiunta: Non è vero, ho scoperto un Flesh Gordon 2, ovvero l’incontro con le cheerleaders spaziali.

 

 

 

 

 

 

10 – Matango il mostro (1964) di Inoshiro Honda.
Perché: Lost+Horror+nascita dell’estetica horrormanga. Lento, straziante, sembra che duri tre giorni, ma ne vale la pena.

 

 

 

 

 

 

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