Asus eeePc, recensione!

 

Premetto che non l’ho ancora utilizzato al suo massimo potenziale espressivo, per le ovvie ragioni che il lettore attento del mio blog avrà sicuramente dedotto…
Però ci ho smanettato su parecchio, e sono pronto per dare le mie impressioni preliminari.

Grazie ai miei poteri Ninja l’ho trovato e comprato, dopo un po’ di dovuti sbattimenti.
Gli sbattimenti sono obbligatori se vuoi comprarti l’eeePc, per cui non ti dirò dove l’ho preso.
Se segui un corso di ninjutsu, lo troverai anche tu.
L’Asus eeePc costa 299 euro. Cosa meno di un cellulare per fighetti, ed è un computer vero, non è un Pc giocattolo della Clementoni e non è una Playgame, la versione cinese della Playstation che compri in edicola.
E’ un computer, un computer vero in tutto e per tutto. I limiti, sono relazionati al motivo per cui ti serve, e all’utilizzo che ne farai.
Rimane il fatto che, stiamo parlando di un qualcosa che costa 299 euro, contro altri oggetti simili che vanno dalle 800 alle 1699 di un Mac Book Air.
E’ chiaro che il MacAir è più figo, più bello, più “comodo” eccetera, e ci mancherebbe altro mi viene da dire, con quello che costa!
L’ eeePc costa poco, però riserva delle belle sorprese.
3 porte Usb, un lettore di schede SD, un uscita video, una scheda di rete, una webcam integrata, touchpad, il wireless…
E’ pensato per viaggiare, infatti dal caricabatteria è possibile staccare la spina europea, e sotto c’è già quella americana.
Nei 299 euro del suo costo, sono compresi anche un bordello di programmi, chiaramente open source e gratuiti, come open office, firefox, skype, sistemi per la visione e la gestione delle foto, eccetera ecceterone. Il senso è, tutti i programmi che comunemente ti possono servire quando sei in giro, sono preinstallati sul Pc.
Non è un laptop, è un mobile Pc, è un concetto completamente diverso, e per me, nuovo.
Mi dicono: Lo schermo è piccolo.
L’unica risposta possibile è : Grazie a ‘sta ceppa.
A me serve qualcosa per scrivere, per gestire le email, per usare internet, e se devo viaggiare, mi è comodo che tutte queste cose le faccia un Pc grande quanto una copia de: “Il Cacciatore di Aquiloni” in edizione originale. (E’ anche meno pesante. In tutti i sensi)
Il mio bagaglio a mano pesa. Pesa perché mi porto dietro una Reflex e un po’ di obiettivi, preferisco portarmi una borsa piccola, che contenga tutto quello che mi serve. E’ chiaro che un 15 pollici influenza le dimensioni del mio bagaglio. E un Pc che mi “sta in tasca” risolve il mio problema.
Ora, se a te le foto piace farle con il cellulare o con una macchina compatta, non hai il mio “problema”… Però mi capisci se ti dico che in viaggio, lasciare a casa un 70/300 un po’ mi dispiace?
Per provarlo, l’ho usato per scrivere fino all’esaurimento della batteria.
Ci sono volute più o meno tre ore e mezza, tenendo aperto solo Open Office.
Tastiera e schermo sono piccini, ma con un po’ di elasticità mentale ci si abitua al volo.
Considera che io il pulsante “spazio” lo premo tipo slapping con il basso, uso il pollice, e nell’eeePc, con le dimensioni contenute della tastiera, è molto molto comodo!
Io sono miope, per cui da vicino, vedo benissimo le cose piccole, in tutta onestà, penso che un presbite potrebbe avere dei problemi.
Mi dicono: Su uno schermo così piccolo, un film intero non ce lo vedi.
A parte che è grande quanto quello di un lettore DVD portatile, ma…
Concentriamoci sul concetto di mobile Pc.
Se sei in viaggio, è estremamente probabile che nella tua camera d’albergo ci sia un televisore.
Ti guardi quello che passano.
Oppure, non ho ancora controllato, ti compri bel adattatore da 5 euri, uscita video/ingresso scart, e ti vedi quel che ti pare.
Oppure, esci e ti fai un giro che sei in vacanza.
Sul treno, mi piace guardare fuori dal finestrino pensando agli zombi, ascoltare i discorsi degli altri, o fare amicizia. Se devo lavorare lavoro. Personalmente, non sento l’esigenza di guardarmi Heimat mentre vado a Roma con il pendolino.
Veniamo al sistema operativo.
Io sono un utente esperto di Windows, che da settembre è passato a Mac.
E’ chiaro che “mi sono abituato bene”.
Quello che chiedo a un computer è che funzioni, che accetti le mie personalizzazioni e che non faccia casini.
Purtroppo, Xandros non è così. E’ l’unica nota realmente negativa che ho da fare.
Comprendo che per 299 euro, Linux era l’unico sistema operativo concepibile, però…
Questa è la mia prima esperienza con Linux, come ho già detto, sono abbastanza smanettone per capirne il senso, ma non abbastanza super smanettone per apprezzarlo.
L’idea che mi sono fatto è che Linux sia un sistema operativo per programmatori, non per l’utenza comune. E’ come se uno dei miei fumetti venisse venduto non rilegato, con le pagine a cazzo, e poi sta alla preparazione tecnica di chi lo compra trovare il modo giusto per comporlo e leggerlo.
Io non trovo necessario dover essere un programmatore per usare un computer.
Con Linux ho l’impressione che sia così.
Poi, è chiaro che con i forum, i tutorial on line, eccetera ho trovato tutte le risposte (e i comandi da usare) alle mie domande. Ma mi chiedo il perché.
Perché devo approfondire così tanto la mia conoscenza del sistema operativo?
Il mio tempo è prezioso. Questa è una cosa che mi ha fatto capire e imparare Mac.
Se il mio lavoro fosse quello del programmatore, allora sì, e se il mio hobby fosse lo smanettamento, allora sì. Ma il mio lavoro è un altro, e il mio hobby è la fotografia, non aprire un terminale e scrivere: sudo ciccia .ch cippa lippa tab.
Non mi interessa.
Un computer lo devo usare, lo devo usare subito e non devo votarmi alla sua causa. E’ lui che si deve votare alla mia.
Trovo divertente tutta la questione delle distribuzioni, dei repository, debian, cazzi e controcazzi, ma non vedo perché devo studiare tutta quella roba per cambiare un icona, o per modificare il desktop.
L’eeePc ti viene dato con un sistema operativo denominato Easy, che assomiglia un po’ al menù ciccioso di un grosso cellulare.
Possibilità di modifiche, personalizzazioni, zero.
Allora puoi passare, con aggiornamento e scaricamente, alla versione Full Desktop, che assomiglia un po’ a Xp, per intenderci.
Ma anche lì, alcune cose non sono chiare, e soprattutto non sono immutabili. C’è un problema di icone che spariscono, eccetera.
Alla fine, ho ripensato al concetto di mobile Pc e lo sto usando in modalità Easy.
Mi dicono che Xubuntu funzioni meglio, proverò.
Rimane il fatto che la tentazione di perderci un paio di giorni e montarci su un MacOsx è grande. Grandissima.
Ho visto in giro che qualcuno lo ha fatto, e c’è anche un tutorial che ti guida passo per passo.

 

Sistema operativo a parte, per ora, sono estremamente contento del mio acquisto.
Ora aspetto solo di “provarlo sul campo”, di portarmelo in prima linea per vedere come si comporta…
Ma per scaramanzia non dico niente!

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