Ultimeletture

A.A.V.V.
Autobiografico
Dark Horse/Kappa Edizioni.
Non ho capito che cosa voleva Jason Lutes, va bene che alcune cose si è destinati a non capirle, ma ho letto e riletto la sua storia e non riesco proprio ad arrivare al suo senso.
Ci riprovo l’anno prossimo.
Per il resto, il volume è una chicca, si passa attraverso moltissime sensazioni, idee, aneddoti, passato che ritorna, come eravamo e come siamo, cose belle e cose brutte, proprio come la vita nel suo significato più generale.

Castiello/Monni/Cucca/Ciardo.
Route Des Maisons Rouge
GGStudio.
Si potrebbe dire che la storia è stata concepita per il disegno spettacolare di Vincenzo Cucca, e invece no, non lo dico perché non è vero.
Forse l’intenzione era quella, ma il risultato non esalta il disegno, anzi, lo penalizza con baloon troppo presenti soprattutto nella parte iniziale, troppo dialogo, tavole strizzate in un formato non adatto al numero vignette presenti sulla tavola, soprattutto se negli sfondi sono presenti statue e dettagli che si perdono come francobolli soffiati nel vento.
Bisognerebbe cambiare formato o, attenzione attenzione, diluire la narrazione, scegliendo ellissi narrative più ampie.

Rigamonti/Dossi/Pelle
Doc Makunt – Terapia di Gruppo Vol 1
Scuola del fumetto.
Splendidamente scorretto, volgare, sudato, porco, deviante, offensivo, peloso, gretto, insolente e arrogante. Finalmente, in questo mondo del fumetto di oggi dove siamo tutti belli, patinati, attenti a non offendere nessuno, servili con la forma e camerlenghi nel rito del piacere a tutti per forza, dove si corre per essere morbidi ed educati, un bel fumetto di quelli di una volta, controcorrente, quelli che si nascondo sotto al letto per non farli vedere alla mamma.

Guy Delisle
Pyongyang
Fusi Orari
Se un occidentale qualsiasi crede di essere er mejo de tutti, quando va in un all inclusive a Cuba, figuriamoci se deve andare in Corea del Nord per lavoro.
Superato l’impatto iniziale e finale del non avere una controparte, ma solo la soggettiva dell’autore priva di qualsiasi dialettica ulteriore, è una gran bella lettura, perché non è obbiettiva, è assolutamente personale e di parte, non è asettica è di pancia.
A me comunque rimane una grande domanda, chi ha deciso che è meglio essere gestiti dal marketing e non dall’ideologia, qualunque essa sia?

Art Spiegelman
Maus
Espresso
Grande formato, grande magone.
Ma proprio grande grande, questa volta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *