35 – Effetti Collaterali

Preparatevi, è terribile.
Ho trentacinque anni da meno di un mese e…

Con sgomento mi sorprendo a canticchiare “Il Mondo Nuovo” di Neffa mentre lavo i piatti.

Un paio di settimane fa, spostando un iniquo oggetto dal peso inferiore ai trenta Kg vengo colpito dall’epico Colpo della Strega.
Mi sveglio il mattino dopo agile come Washington sul monte Rushmore.
Non basta.
Per curarmi devo mettere una pomatina (oddio!) e dei cerottoni medicati (aahh!) e degli antinfiammatori in pastiglie, anzi no, in capsule perché non contengono lattosio, a cui, si sa, sono intollerante (eeyyaarghh!)
Non basta ancora.
Mi curo con estrema regolarità, preciso negli orari e nei cambi di medicamento.

Quando mi sveglio nel cuore della notte per bere, anche se nessuno mi vede, uso il bicchiere.

Ammiro molto Tom Sellek la mattina in tivvù.

Oggi, una ragazzina al supermercato mi ha detto:
– Mi scusi, signore, può prendermi quel flacone di ammorbidente che non ci arrivo?
Pensavo:
1) Signore a chi?!
2) Che cazzo ci faccio nel reparto detersivi?… A già, sono finite le spugnette… Eh?… Come mai so che sono finite le spugnette anche se sulla lista non c’è scritto?… Cazzo.

Qualsiasi programma trasmesso da MTV mi rende più idrofobo di Cujo morso sul muso dai pipistrelli.
Però se vedo un gruppo che mi piace, mi segno il nome.
Ultimo caso, i Wolfmother.

Il ritornello di “Killing me Softly” lo canto chiudendo gli occhi.

Per ora, sono cosciente che la cosa più triste dell’emisfero occidentale è un marsupio messo a tracolla, per cui, per adesso, sono in salvo.
Però, se un domani mi vedere scorrazzare con il marsupio di traverso tra le ciccie, sobbalzante sulla panza, mentre in tuta e ciabatte visito un centro commerciale la domenica pomeriggio, vi autorizzo a spararmi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *