Diegozilla e gli Ufo.

Avevo detto che volevo parlarne, ed eccomi qua.
Sì, io ho visto un Ufo, due per l’esattezza.
Quando?
Nel 1978 in Liguria, a Riva Trigoso, dove passavo le vacanze in colonia dalle suore.
Poi, chiaramente, diventando grande uno controlla e verifica, e il destino vuole che il 1978 sia stato l’anno record di avvistamenti in Italia, definito dagli ufologi come L’Invasione del 1978, poi uno che ha il pallino va a spulciare i bollettini storici degli avvistamenti, e scopre che da Gennaio a Dicembre del 1978, la Liguria sembrava al centro di una tangenziale spaziale, con avvistamenti quasi ogni giorno fino al culmine del caso di Pier Fortunato Zanfretta.
Ma torniamo a Diegozilla da piccolo in vacanza dalle suore.
Diè ha compiuto sette anni da poco, e non ci sta volentieri dalle suore, lui ha sempre fatto le vacanze in campeggio e passare tutto il mese d’agosto in una villa gli sta un po’ sulle palle.
Non mi ricordo il perché, ma quell’anno i miei avevano deciso che la colonia era un’esperienza che dovevo fare, e via, mi spedirono in quell’avamposto suoresco, situata in una bella villa liberty con giardino.
Più che altro mi stavano sulle palle le camerate e gli orari stabiliti, mi ricordo che dopo un paio di giorni stavo organizzando una fuga con altri ragazzini, ci stavamo allenando e tenendo d’occhio gli orari delle suore, ero un po’ Steve Mc Queen, ma senza moto.
Diegozilla da piccolo, è bene premetterlo, già sapeva quasi tutto sugli Ufo, per cui, immaginate la sua meraviglia, quando un mattino, in fila per la colazione, vide nel cielo limpido due “palle da rugby” bianche che saettavano nel cielo.
Erano bianche e luminosissime e si muovevano a scatti, si fermavano e poi scattavano nuovamente, erano molto in alto, puntai il ditino e con meraviglia esclamai:
GLI UFO! GLI UFO!
Ci fu un po’ di parapiglia, non ero il solo a vederli, li vedevano anche gli altri bambini e soprattutto, li vedevano pure le suore.
Qualcuno disse che non era niente, qualcuno mi diede ragione, altri dissero che non vedevano nulla.
Fatto sta, che la fila per la colazione si esaurì in un minuto, e sospinto dall’equipaggio religioso mi ritrovai nella mensa di fronte al latte coi biscotti.
Chiaramente, ne parlai per mesi, mio padre, quando per qualche motivo salta in ballo l’argomento ufologico, me lo ricorda ancora oggi.
Tu, dice… Tu gli Ufo li hai visti, ti ricordi?
Certo pà che mi ricordo, sono cose che ti cambiano la vita!

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