Il ruolo sociale del complottismo, delle bufale e dell’antivaccinismo.

Mi dispiace. Il libro è ormai in stampa e non riesco ad aggiungere questo capitolo, ho capito tardi alcune cose e non faccio proprio in tempo a inserire queste riflessioni.
Alla fine, dopo anni passati a rimestare nel torbido, a frugare nel peggio del peggio che il web può offrire, finalmente ho capito. Meglio tardi che mai.
Ho capito che la galassia del complotto, che gli adepti del relativismo assoluto, i terrapiattari, gli antivaccinisti, gli schiachimisti, i numerosi: “ci vogliono schiavi, ci avranno ribelli”, il vasto esercito di credenti di Matrix e gli anarco-minchioni che indossano una maschera sotto copyright della Warner hanno un preciso ruolo sociale.
Le teorie del complotto, l’antivaccinismo e compagnia cantante, hanno dato a legioni intere di svantaggiati uno scopo per le loro vite che non sia il concentrarsi sui loro fallimenti.
La fantamedicina ha dato lavoro a una serie di santoni in ciabatte che altrimenti peserebbero sul welfare nazionale. La fantamedicina muove l’economia, dando un nuovo impulso al settore dei marmisti e dei costruttori di bare.
I vari esperti di terrapiattismo, sciechimiche, orgoniti ed energie varie hanno finalmente trovato un lavoro, occupazioni che non avrebbero nel mondo contemporaneo, visto il loro evidente svantaggio mentale.
Intere case editrici, e qui spiace un po’ per gli alberi, si reggono sulla pubblicazione di volumi-fuffa, dando lavoro (si spera) a intere redazioni. Per non parlare dei corsi, dei seminari, delle dispense e quant’altro che sorreggono un’intera economia basata sui portafogli degli allocchi che hanno ancora qualche Euro in tasca da buttare.
Ma soprattutto, l’intero paradigma della post-verità, ha dato una valvola di sfogo e una distrazione quotidiana alle masse di idioti che, altrimenti, rimarrebbero concentrati sui loro ombelichi pieni di una lanetta fatta di ignoranza titanica, incapacità e insuccessi lavorativi e di vita.
Ma si sa, non è colpa loro, c’è sotto un complotto, è colpa della casta e dei poteri forti.

5 thoughts on “Il ruolo sociale del complottismo, delle bufale e dell’antivaccinismo.

  1. Non c’è molto da aggiungere: una sintesi efficace e – per me – totalmente condivisibile

  2. Diego, hai perfettamente ragione.
    Credo si tratti principalmente di esistenze troppo vuote, gente che ha avuto tutto -nel senso di personaggi straviziati e fortunati- ai quali, come si dice dalle parti mie, è stato dato “il latte dalle orecchie” fin da piccoli, ovvero serviti e riveriti anche con l’impossibile, sono cresciuti troppo anonimi e sentono il bisogno di “ribellarsi” anche all’aria pur di sentirsi qualcuno.

  3. Cajelli sindaco.
    Non servono altre parole.

  4. Ciao Diego
    non voglio fare quello che “l’aveva detto” ma un sospetto del genere, che si tratti cioè di persone incapaci di vedere la verità, è venuto anche a me.
    Ma tu lo sai dire meglio 😀

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