Il ruolo sociale del complottismo, delle bufale e dell’antivaccinismo.

Mi dispiace. Il libro è ormai in stampa e non riesco ad aggiungere questo capitolo, ho capito tardi alcune cose e non faccio proprio in tempo a inserire queste riflessioni.
Alla fine, dopo anni passati a rimestare nel torbido, a frugare nel peggio del peggio che il web può offrire, finalmente ho capito. Meglio tardi che mai.
Ho capito che la galassia del complotto, che gli adepti del relativismo assoluto, i terrapiattari, gli antivaccinisti, gli schiachimisti, i numerosi: “ci vogliono schiavi, ci avranno ribelli”, il vasto esercito di credenti di Matrix e gli anarco-minchioni che indossano una maschera sotto copyright della Warner hanno un preciso ruolo sociale.
Le teorie del complotto, l’antivaccinismo e compagnia cantante, hanno dato a legioni intere di svantaggiati uno scopo per le loro vite che non sia il concentrarsi sui loro fallimenti.
La fantamedicina ha dato lavoro a una serie di santoni in ciabatte che altrimenti peserebbero sul welfare nazionale. La fantamedicina muove l’economia, dando un nuovo impulso al settore dei marmisti e dei costruttori di bare.
I vari esperti di terrapiattismo, sciechimiche, orgoniti ed energie varie hanno finalmente trovato un lavoro, occupazioni che non avrebbero nel mondo contemporaneo, visto il loro evidente svantaggio mentale.
Intere case editrici, e qui spiace un po’ per gli alberi, si reggono sulla pubblicazione di volumi-fuffa, dando lavoro (si spera) a intere redazioni. Per non parlare dei corsi, dei seminari, delle dispense e quant’altro che sorreggono un’intera economia basata sui portafogli degli allocchi che hanno ancora qualche Euro in tasca da buttare.
Ma soprattutto, l’intero paradigma della post-verità, ha dato una valvola di sfogo e una distrazione quotidiana alle masse di idioti che, altrimenti, rimarrebbero concentrati sui loro ombelichi pieni di una lanetta fatta di ignoranza titanica, incapacità e insuccessi lavorativi e di vita.
Ma si sa, non è colpa loro, c’è sotto un complotto, è colpa della casta e dei poteri forti.

3 thoughts on “Il ruolo sociale del complottismo, delle bufale e dell’antivaccinismo.

  1. Diego, hai perfettamente ragione.
    Credo si tratti principalmente di esistenze troppo vuote, gente che ha avuto tutto -nel senso di personaggi straviziati e fortunati- ai quali, come si dice dalle parti mie, è stato dato “il latte dalle orecchie” fin da piccoli, ovvero serviti e riveriti anche con l’impossibile, sono cresciuti troppo anonimi e sentono il bisogno di “ribellarsi” anche all’aria pur di sentirsi qualcuno.

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