Storie troppo creepy per essere vere: la misteriosa morte di Elisa Lam.

Diego Cajelli

Nasce a Milano nel 1971. Si dice che abbia visto un UFO nel 1978. Pare che si sia messo a scrivere, esordendo nel 1993. Da allora ha scritto parecchio, firmando storie per Bonelli, Astorina, BD, Aurea, Disney, questo e quest’altro.

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5 Risposte

  1. Andrea ha detto:

    Grazie mille! articolo superbo.

  2. Alessandra Vega ha detto:

    Credo che il successo delle creepypasta faccia riflettere su quanto in fondo desideriamo che queste cose siano vere.
    E secondo me non solo per il piacere di un semplice brivido fine a se stesso ma perché, dentro di noi, speriamo sempre che ci sia “qualcos’altro” oltre alla sveglia che suona alle 7:00, al lavoro, alla casa…
    Un bisogno profondo e ancestrale di mistero e avventura totalmente inappagato dalla nostra quotidianità.

    • Massimo ha detto:

      Quoto in pieno. Sentiamo il bisogno di trasformare in situazioni da film, cioè spettacolari, delle situazioni tristemente “normali” e proprio per questo, ahimè, noiose. Trasformando delle persone vere, con problemi reali, in macchiette da film in lotta con demoni o alieni.

  3. Allez ha detto:

    Davvero. Agghiacciante, il fatto, superbo l’articolo.

  4. Gatt ha detto:

    A me mette più paura la storia vera che quella inventata. L’albergo infestato te ne tieni a distanza, contro l rischio di sviluppare le malattie mentali hai ben poche difese: paura vera. Comunque, quanto meno non c’era john cusack.

    Bella storia, sempre efficace.