Un anziano rissoso.

 

Baggio. Sera. Il sole che tramonta all’orizzonte, colorando di rosso via Forze Armate.
Sono a piedi, mi fermo al semaforo, aspettando di attraversare.
Da uno dei bar di Baggio esce un Vecchio. Il bar è uno di quei locali baggeschi cristallizzati in un fermo immagine al di fuori dal tempo. Sono come dei varchi temporali, entri in uno di quei bar e ti ritrovi in una dimensione a cavallo tra gli anni settanta e gli anni ottanta. Arredi marrone scuro, tovaglie a scacchi ruvide, mitragliate da buchi di Toscanello. Poster di Tardelli che urla, correndo dopo il gol del 2 a 0. Nell’aria odore di malavita e soggiorni obbligati. L’aperitivo sono due olive e quattro patatine Crick Crock. Ce ne sono tanti di bar così da queste parti, e io li adoro.
Il Vecchio esce dalla gargotta e viene verso di me. Avrà tra i settantacinque e gli ottanta anni e conterrà tra i due e i tre litri di bianco spruzzato.
Si avvicina. Aspetta anche lui che il semaforo diventi verde per attraversare.
E mentre attende, tira un rutto. Un rutto poderoso con tanto di eco e rimbombo. Uno di quelli che, se sei capace di modulare l’emissione dell’aria e dei suoni, riesci a dire: “Marmellata di mammut” ruttando.
Mi rendo conto di sbagliare nell’esatto momento in cui sento la mia voce dire:
– Salute!
Il Vecchio mi guarda. Male. Strizza gli occhietti cattivi affogati nell’etanolo.
– Che cazzo vuoi?
Sibila. Venendomi sotto.
Sorrido. Davanti a me c’è il sosia di Alan Greenspan che vuole fare rissa. Sta in piedi più o meno e potrebbe essere mio nonno. Eppure è un ciccio tosto pronto a darmi una lezione.
Lo guardo, lo valuto. Non credo sia pericoloso. Non è nemmeno un anziano maestro di Kung Fu, perchè non ha le sopracciglia bianche e il pizzetto lungo un metro. Per un momento però, lo visualizzo assumere la posizione della Gru sulla foresta di pali. Sbaglio ancora. Perchè rido.
– Oh, cazzo ridi?!
Ringhia Pai Mei, traballando verso di me.
Il semaforo diventa verde, salvandomi dalla sua furia. Sogghigno ancora, mentre attraverso, lasciandomi alle spalle il campione MMA di Cocoon.
– Ecco. Bravo. Vai, vai, che è meglio per te.
Il Vecchio mi saluta così, mentre cammino verso il sole che sparisce tra le case di Baggio.
Vieni a Baggio se hai coraggio.