Mauro Buffa nel mondo della scienza!

L’eroe di questi giorni è Mauro Buffa. Giornacoso del TG4 che ha firmato un servizio sulla
missione dell’ESA sulla cometa, un pezzo che ha fatto incazzare pure Piero Angela.
Se non sai nulla di quello che è successo basta cliccare qui per il video e il testo completo del suo articolo.
Puoi anche cliccare qui, che ci sono altri e numerosi articoli dall’unanime tono di sdegno e vergogna per come il Buffa tratta la scienza, gli scienziati, la missione e, per estensione, l’intero ambiente scientifico italiano.

Sto cercando di intervistare Mauro Buffa, ma a quanto pare vive in un eremo non raggiungibile da nessun tipo di mezzo di contatto.
Però, siccome ho i poteri paranormali, gli ho comunque hakerato il computer.
Ho scoperto che non è la prima volta che parla di scienza, tecnologia e scoperte scientifiche.
Ecco gli altri articoli scritti da Buffa che gli ho rubbbato dal suo computer.
BuffaLeaks!

Mauro Buffa e il Bosone di Higgs.
Se c’è una cosa che ci affascina come e forse anche più di un panino con la mortadella questo è mangiarlo con un vecchio compagno delle elementari.
Il mio compagno di banco si chiamava Fidelio Bosone.
Al presepe vivente lui faceva il pastorello e io la capretta sulle sue spalle.
Non lo sapeva quasi nessuno ma, nel 1964, un oscuro scienziato ha teorizzato che Bosone fosse suo. Suo dello scienziato. Tale Higgs.
Altri scienziati, eccitati dal poter dimostrare che un essere vivente come Bosone fosse una cosa di Higgs, si sono messi al lavoro.
Oggi, dopo anni di perdite di tempo costate milioni di paperdollari, in uno scantinato di Ginevra chiamato CERN, fregandosene altamente del codice della strada, hanno accelerato tantissimo le particelle.
Fa quasi male sapere che il pedale del freno è stato costruito in Italia.
Una particella elementare.
Ecco chi era Bosone. Una particella alle elementari. Nemmeno il mistero intricato, tensivo, di Swarzenegger nel film Un Poliziotto alle Elementari.
Gli scienziati sono quasi gli unici ad eccitarsi, dopo aver scoperto che Higgs aveva ragione e che Bosone l’aveva perso lui, quindi era suo.
Accellerare le particelle è costato tanto, francamente troppo, e spero che questi scienziati paghino almeno la multa per eccesso di velocità.

Mauro Buffa e La Congettura di Poincaré
Se c’è un elettrodomestico che ci affascina come e forse anche più della lavatrice questo è un tostapane. Ci metti dentro il pancarrè e lui te lo tosta.
Uno lo portarono i Re Magi.
Uno l’ho regalato a mia cognata giusto l’anno scorso a Novembre.
Non lo sapeva quasi nessuno ma nel 2003, un matematico bolscevico Grigori Perelman si è messo a fare delle congetture.
Invece di calcolare quanto fosse il congruo compenso che il mio ex direttore doveva ricevere dalla dirigenza, il comunista si è messo a fare conti su una sfera.
Ecco i conti della serva che ha fatto. Omologia. Una parola arcana che giustamente tutti ignorano.
Fa quasi male sapere che la lavagna usata per i calcoli è stata costruita in Italia.
Una sfera.
Un sfera e niente più, nemmeno il mistero terribile, malefico, della sfera dell’omonimo film di Barry Levinson.
I matematici sono quasi gli unici ad eccitarsi per la soluzione delle congetture sul Pancarrè da parte del matematico comunista.
Un soluzione che, francamente non serve a niente, infatti Perelman è scappato a nascondersi.

Mauro Buffa e la datazione del Big Bang.
Se c’è una città che ci affascina come e forse anche più di Pizzighettone questa è la città di Londra. La perfida Albione, nota per il fish e chips serviti notte e giorno.
I pesci vennero moltiplicati alcuni anni dopo la natività.
Le patate si festeggiano alla sagra della patata, l’ultima si è tenuta a casa mia giusto l’anno scorso a Novembre.
Non lo sapeva quasi nessuno ma nel 2001, gli scienziati hanno lanciato una sonda dal nome impronunciabile: WMAP.
Lo scopo della missione era quello di datare con esattezza il Big Bang. Un’astrusa idea degli scienziati, quando invece bastava aprire un libro e leggere.
1858. Ecco la datazione del Big Bang. Quanto ci ho messo?
Fa quasi male sapere che l’enciclopedia che ho consultato è stata stampata in Italia.
1858. E non serviva nemmeno mandare una sonda nello spazio.
1858, nemmeno il mistero terribile, malefico, della camera 1408, il paurosissimo film con John Cusack.
Gli scienziati sono quasi gli unici ad eccitarsi, datare il Big Bang mandando un satellite nello spazio, è la prova che per loro non serve leggere i libri.
Una missione costata chissà quanto, francamente troppo anche per datare con esattezza una torre con un orologio.

 

Ma non è finita, grazie al BuffaLeaks ho trovato numerosi altri pezzi come questi, verranno pubblicati qui, appena ho tempo.