Porno più che estremo!

Nel favoloso mondo del porno vintage, gli sfondi, il mobilio, la tappezzeria e i complementi d’arredo passano dal secondo piano, all’assulta importanza del primo piano.
Le performance degli umani coinvolti diventano secondarie. Qui è lo stile che conta. Erotismo da arredamento, l’ultima frontiera.
Roba fina, signora!
Senza censura, senza limiti, andiamo sul pesante con numerosi esempi!
Mandate a letto i bambini e gli arredatori bigotti.
NSFW! E clicca che s’ingrandano!
Quadro optical su pareti verdi.
Il quadro è così ipnotico da rendere inutile la presenza della tipa in primo piano. Probabilmente parla tedesco. La tipa, non il quadro.
Il verde oliva per le pareti tornerà di moda nel 2012. Verso Dicembre, con l’arrivo delle divinità Maya.

Rock e rivoluzione con tenda a righine.
Chitarre e illustrazioni di protesta. Un dazebao della cultura alternativa che accompagna la sequenza verso la sua epica conclusione.
Luci rosse, come il libretto di Mao.

Ridanciana tappezzeria a fiorelloni.
Capolavoro senza tempo. Un panorama campestre che si apre sui confini della stanza. Un mare floreale davanti agli occhi e musica funky a tutto volume.
A volte sembrano sfuocate. Lo sono. Non è effetto della roba che hai fumato.

Variante. Tapezzeria a fiorellini.
La natura che irrompe nel porno salotto. Il rischio è che dopo un po’ vada insieme la vista. Ma non importa. Non ti importa più di niente se hai una tappezzeria così.
Vivi sereno.

Sedie in plastica di altissimo design.
Abbinate con tavolino di finissima fattura. Ed è subito Star Trek, o al limite Spazio 1999. Il buon nome del classico design italiano portato ai suoi massimi livelli.
Sulu, ci porti verso il Pianeta Piacere!

Mobile decorato con ante scorrevoli e bottiglia rossa. 
L’evoluzione seventies della credenza della nonna. I ritratti dei bimbi che piangono arriveranno nella serie successiva.
Per ora ci teniamo la donnina e i motoclisti. Da un angolo, fa capolino una misteriosa bottiglia rossa. Che cosa contiene?
Stile. Ovviamente.

Divano da battaglia con stampa fiorellosa. 
In realtà è un test per scoprire se sei daltonico. Quel colore è stato poi rinnegato dal signor Mario Pantone nel 1979.
Se lo fissi per un quarto d’ora finisci in una dimensione parallela governata dalle Sacre Amazzoni di Roberta Pedon.

Tappeto pelosetto con acaro selvatico incorporato. 
Calpestabile rigorosamente a piedi nudi, altrimenti non ti prendi il colera e non c’è gusto.
Se ci balli il Twist, con la frizione prende fuoco.

Mobile bar con Faraone in ceramica bianca e palline colorate.
Se il bicchierone a destra potesse parlare, ne racconterebbe delle belle.
Il Faraone, purtroppo, verà sconfitto dalla sfinge olografica su superficie convessa. Quella che vedi tipo effetto ottico.

Arazzo in vello di animalo indefinito e lampade a sospensione multicolori. 
Il tutto su base azzurrina che da quel tocco imperdibile di interno svedese da filmino superotto.
Ma è davvero un fimmino-svedese-in-superotto. Ah, il potere del post moderno!

Di sicuro, ora non vedrò più un catalogo Ikea con gli stessi occhi di prima.