L’attimo prima.

Di solito suona l’idraulico, o magari c’è quello che pulisce le piscine che si dedica anche altre attività, ma c’è anche la studentessa che rimane oltre l’orario di lezione. Oppure ci si trova per un simpatico party.
Insomma le situazioni sono note, il finale pure.
Nei video, prima dell’avvento del gonzo, gli attimi prima erano tutte quelle parti che mandavi avanti veloce. Ecco. C’è un momento, un istante narrativo preciso e circostanziato prima che il porno diventi porno. Prima che il genere raggiunga il suo apice narrativo.
Ci sono un sacco di storie in quel momento lì.
L’attimo prima è un attimo importante, anche se poco visto e poco raccontato.
Sono soltanto delle ipotesi, non è detto che siano quelle giuste, ma ci provo lo stesso.

Agimund, nella sua eleganza tipica dei ragazzi bene delle Germania Est, si sorprese moltissimo quando alla sua porta suonarono Ludwiga e Wibranda, due turiste in cerca di una sistemazione per la notte.
Sì, lui stava in casa con la cravatta e il suo parrucchiere era stato internato da poco in manicomio. Ma non importa. Era comunque un ragazzo felice, dotato di baffi sovrannaturali.
Un tipo a posto, ben consapevole dei suoi limiti.

Per fortuna che Bodo, il suo vicino di casa, non era andato al torneo di scacchi.
Bastò uno sguardo per capire come procedere.
– Io scelgo quella con la gonna in tungsteno!
Disse Bodo.

Rautgunilde si era stufata di guardare Il Commissario Köster in tivvù. Ormai mandavano in onda soltanto repliche.
Il quadro di Don Chisciotte non le parlava più da moltissimo tempo. I libri li aveva letti tutti e la rivista che aveva in mano la conosceva a memoria.
Noia e uggia nel pomeriggio di Dresda.

Che fare quindi, in quel solitario pomeriggio?
Decise quindi di prendere il suo magnifico telefono e di chiamare un amico.
Compose il numero roteando le agili dita sul disco compositore. Attese. Tre. Quattro squilli.
– Pronto?
Rispose una voce amica e lei si rasserenò.

Markku rispose prontamente all’invito. Arrivò subito a bordo della sua Trabant.
Pensò che l’unica cosa sensata da fare fosse mettersi nella posizione più scomoda mai concepita dall’uomo e infilarle in bocca una tangenziale di lingua.

Zenobia e Jarmo avevano una comune passione per l’animaliè. Soprattutto erano entrambi maniaci del leopardato.
A lei però, non piaceva moltissimo quel taglio di capelli da zingaro.
Ma se ne fece presto una ragione.

Il ragionier Barnabas, quel mattino, non aveva molta voglia di andare al lavoro. All’ufficio del catasto di solito le cose erano tranquille. Ma quel mattino no. Il suo capo gli aveva ordinato di tenere i colloqui per le nuove assunzioni.
Si presentò una certa Ulderica.
Barnabas capì che aveva fatto bene a non darsi malato.

Ebermund era uno che ci teneva tantisismo.
Per lui la forma fisica era una cosa importante.
Al pari della biancheria intima e di un sobrio arredamento.

Questi sono gli attimi prima…
Quello che succede dopo è roba che poi non ci credi. Oppure sì, tanto lo sai come vanno a finire questo cose.
Comunque sia, visto che in molti leggono questo blog dall’ufficio, è meglio lasciare un alone di mistero.

 

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