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Durante la fiera di Mantova, terrò un veloce workshop sul soggetto e la sceneggiatura.
Inizio qui una sorta di pre-workshop, così se passi da qui prima di andare a Mantova, hai già del materiale introduttivo su cui lavorare.
Partiamo dal soggetto.

Ho approfondito il discorso sulla struttura dei punti attraverso i quali va raccontata una storia di genere, che avevo sviluppato per il mio introvabile manuale, io la considero una specie di tutorial, una mappa per muoversi all’interno della storia che si ha in mente.
Dico spesso che il problema non è immaginare un intreccio o un soggetto, il vero problema è raccontarlo fino alla fine.
Secoli or sono, mentre scrivevo il manuale, volevo aiutarmi, volevo una cartina della metropolitana con segnate tutte le fermate che una storia deve fare.
Ho studiato, scandagliato, sezionato.
Pinketts una volta, mi ha detto che con il mio manuale ho fatto l’autopsia alla narrazione di genere, e forse è vero.
Quella struttura mi ha fatto guadagnare il soprannome di “Tecnico”, anche se a dire la verità le mie storie le scrivo prima con la panza e poi con il cervello.
Se, mentre scrivi una storia ti perdi via, questa mappa può aiutarti a ritrovare la strada.
La premessa essenziale, sulla quale a voce mi dilungherò parecchio, è che questi punti possono essere spostati, ripetuti, tolti, raccontati al contrario, ampliati fino alla nausea, omessi, sorvolati e uniti in tutti i modi possibili.
A seconda de che? A seconda di quello che vuoi fare.
Ma… Siccome da un punto di vista didattico, le cose semplici si capiscono prima, lascia perdere per un momento le narrazioni tipo “L’uomo senza sonno”, e pensa intensamente a Steven Seagal e a Chuck Norris.

Ecco la mappa della metropolitana narrativa, sono le stazioni semplificate, le fermate essenziali, poi giocheremo a ribaltarle, ripeterle, ometterle eccetera…
Vai con la mappa:

Situazione iniziale
Prologo
Identificazioni ruoli 1
Primo movimento
Identificazione ruoli 2
identificazione Plot principale
conflitto
primo colpo di scena
Secondo movimento
conflitto
sviluppo
secondo colpo di scena
Terzo movimento
risoluzione Plot principale
fine
Epilogo
terzo colpo di scena (eventuale)

Pensa molto intensamente a The Rock e seguimi, guarderemo assieme le stazioni una per una.

Situazione iniziale
Un bel posto di montagna con i pini, le valli, eccetera, una ridente cittadina della provincia americana.
Prologo

Arriva un pullman, scende The Rock vestito da Marines, torna a casa, nel suo paesino di origine.
Identificazioni ruoli 1
Lui è un eroe di guerra, ritrova i suoi amichetti di un tempo, ma la cittadina è molto cambiata da quando è partito.
Primo movimento
Il figlio di un riccone spadroneggia, i suoi sgherri maltrattano un amichetto di The Rock e lui interviene, malmenando i tipacci.
Identificazione ruoli 2
Il figlio del riccone e il riccone, hanno in mano tutta la cittadina, hanno un casinò/bisca/luogo turpe che corrompe i giovini del paese.
identificazione Plot principale
The Rock non ci sta, gli sgherri non possono fare il bello e il cattivo tempo nella sua cittadina natale.
Va e pista tutti.
conflitto
Sia fisico che morale.
primo colpo di scena
A The Rock gli fanno un mazzo tanto, ci si mettono in sette o otto, gli bruciano la macchina, vendono la droga al suo amichetto, e fanno a fette The Rock con un coltellaccio.
Secondo movimento
Lui lentamente si riprende, mentre il riccone spadroneggia sempre di più.
Tutti gli dicono di lasciare perdere che le cose non cambieranno, il riccone è troppo potente.
Lui ringhia, mentre le ferite si rimarginano.
conflitto
Bisogna eleggere lo sceriffo locale, The Rock convalescente si candida e vince.
Il riccone e suo figlio si incazzano, e dicono agli sgherri di calcare la mano.
sviluppo
The Rock armato con una spranga di legno fa un culo così a tutti, distrugge anche il casinò/bisca/luogo turpe che corrompe i giovini.
secondo colpo di scena
Allora gli ammazzano il papà.
Terzo movimento
Lui sa che sono stati loro, movimento morale e fisico, va per fare quello che deve fare.
risoluzione Plot principale
Il riccone e suo figlio vengono puniti e castigati di brutto.
fine
Epilogo
Tutti vissero felici e contenti.
terzo colpo di scena (eventuale)
In questo racconto non c’è.

Adesso, per compito, ti stampi la mappa essenziale, prendi una decina di DVD di generi diversi e ti metti lì a guardarli con la mappa in mano.
Ti stupirai scoprendo che anche cose tipo “Notting Hill” o “Zoolander” o “ La neve nel cuore” seguono questo percorso.
E’ chiaro che a seconda del genere che si affronta, cambiano le tematiche raccontate…
Un colpo di scena in una storia d’amore sarà basato su elementi diversi rispetto al colpo di scena per una storia horror.
Certo, il film sperimentale tedesco, o le pellicole di Sarunas Bartas magari proprio non seguiranno paro paro questi punti, ma comunque, di base, concettualmente c’è la negazione della mappa e il mio discorso vale lo stesso.
Gnè gnè gnè!

La prossima volta ti racconto che di prologhi ce ne sono soltanto sette e di epiloghi sei.

Ah, dimenticavo….
Conoscere in modo lucido questi punti, ti rovinerà la visione e la lettura di tutti i materiali narrativi con cui entrerai in contatto prossimamente.

🙂